Giampiero Cattina evaso da Rebibbia: “Volevo rivedere mio figlio”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 febbraio 2014 15:26 | Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2014 15:27
Giampiero Cattina evaso da Rebibbia: "Volevo rivedere mio figlio"

Il carcere romano di Rebibbia (Foto Ansa)

ROMA – “Mio figlio è tutta la mia vita, avrei voluto rivederlo per questo sono evaso”: si è giustificato così Giampiero Cattina, uno dei due detenuti evasi l’11 febbraio dal carcere romano di Rebibbia, catturato mercoledì notte.

Giampiero Cattini, che si era spostato in auto per diverse ore dopo la fuga anche nella provincia di Roma cercando invano un rifugio da alcuni conoscenti, era poi arrivato nella notte nella casa dei suoi familiari, una villetta isolata vicino al raccordo anulare in zona San Basilio, dove vivono la madre e il fratello con la compagna. “Domani mi costituisco, ho fatto una stupidaggine, ma mio figlio è tutta la mia vita”, avrebbe detto Cattini ai suoi familiari.  

All’arrivo degli agenti ha tentato la fuga seguito dal fratello, ma entrambi sono stati bloccati e ammanettati poco dopo in un parco. “Mio fratello non c’entra nulla con la mia evasione, mi assumo tutte le mie responsabilità”, ha detto Cattini agli agenti. Il fratello è stato rilasciato. Cattini ha anche riferito di essersi diviso subito dall’altro detenuto evaso, Sergio Di Palo, subito dopo la fuga dal carcere.