Vigile suicida a Palazzolo per gli insulti sui social. Ecco cosa gli avevano scritto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Febbraio 2020 13:03 | Ultimo aggiornamento: 5 Febbraio 2020 13:03
Vigile suicida a Palazzolo, era stato insultato sui social. La ex: "Vedeva la sua carriera rovinata"

Vigile suicida a Palazzolo, era stato insultato sui social. La ex: “Vedeva la sua carriera rovinata” (foto ANSA)

BRESCIA – A fotografare l’auto di servizio del vigile urbano Gian Marco Lorito parcheggiata sul posto disabili, vicino all’Università di Bergamo, era stato il presidente dell’Anmic (Mutilati e invalidi civili) Giovanni Manzoni. Da quel giorno, il 24 gennaio scorso, era partita la gogna mediatica per l’agente di Palazzolo. Seppur virtuale, una condanna troppo severa che ha portato Lorito a compiere l’estremo gesto. 

L’agente aveva chiesto scusa con una lettera, si era anche auto multato e aveva fatto una donazione di 100 euro all’Anmic. Non era bastato a mettere a tacere la polemica. “Quei messaggi per lui erano diventati un incubo – racconta l’ex compagna -. Vedeva la sua carriera rovinata. Soffriva all’idea di avere magari disonorato la divisa. Lui che viveva per questo lavoro e che era stimato da tutti. Era disperato per quel parcheggio e per il polverone che aveva sollevato. Non posso fare più nulla per lui, se non dire, nella speranza che qualcuno si fermi a riflettere, che i social uccidono. È tutto qui, davvero: non ci sono altri motivi. Prima di questa storia Gian Marco era sereno”.

Sui social gli erano arrivati messaggi pesanti. Dal “vergognati” a “ecco gli abusi di potere”. Poi c’è chi ha calcato la mano superando il limite, come spesso accade: “Meglio ridere, altrimenti è meglio spararsi”, “Incivile, è così che dai l’esempio! Puoi anche ammazzarti”. E così la mattina del 4 febbraio, Gian Marco si è tolto la vita sparandosi con la pistola d’ordinanza nell’auto di servizio.

“Provo un grande dispiacere – commenta Giovanni Manzoni – ma voglio sottolineare che noi abbiamo fatto solo il nostro dovere pubblicando quella foto. Se penso di avere delle responsabilità su quanto accaduto? La nostra voleva essere solo la segnalazione di una violazione, è bene distinguerlo. Io nei giorni scorsi ho avuto modo di parlare anche il comandante della Polizia locale di Palazzolo sull’Oglio, ci eravamo anche ripromessi di vederci in questi giorni. Lo stesso vigile tramite il suo comandante aveva fatto pervenire le sue scuse. Domenica sera avevo detto al comandante che, questa settimana, sarei stato a Roma (ieri e oggi, ndr) e poi sarei stato disponibile per un incontro. Ero pronto a stringergli la mano e chiudere la vicenda. L’agente aveva capito di avere sbagliato, forse anche per la segnaletica messa male, come aveva spiegato lui. Ma ripeto, domenica per me la storia era chiusa e non potevamo immaginare che si potesse scatenare questo polverone. Sa che in media riceviamo 2-3 segnalazioni al giorno di auto parcheggiate in posti per disabili?”. (fonte REPUBBLICA, IL GIORNO)