Gianangela Gigliotti ridotta in carrozzina dalle botte dell’ex Stefano Rizzo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Luglio 2014 16:36 | Ultimo aggiornamento: 25 Luglio 2014 16:36
Gianangela Gigliotti ridotta in carrozzina dalle botte dell'ex Stefano Rizzo

Gianangela Gigliotti (Foto da Facebook)

CONEGLIANO VENETO – Il suo ex marito, Stefano Rizzo, pensava di averla uccisa, con tutti quei colpi di accetta. Invece l’aveva “solo” resa invalida al 90%. Ma non sapeva che anche su una sedia a rotella lei, Gianangela Gigliotti, non si sarebbe data per vinta: “Ora voglio guardare avanti”, ha detto alle telecamere di Antenna3.

E’ passato un anno da quel 23 luglio del 2013, quando Rizzo entrò nell’appartamento di via Vecchia Trevigiana a Conegliano Veneto, dove viveva la sua ex moglie, e prese a colpirla con un accetta. Alla fine, quando lei non pareva più dare segni di vita, lasciò un bigliettino: “L’ho fatta fuori”. Poi sparì. Secondo il giudice, che lo ha condannato a 12 anni e 2 mesi di carcere per tentato omicidio aggravato, Rizzo aveva preparato tutto.

Rizzo, scrive Fabiana Pesci sulla Tribuna di Treviso, ha sempre sostenuto di aver aggredito Gianangela con un coltello. L’arma non è mai stata trovata. Ma la descrizione dettagliatissima fatta da Gianangela, da allora rimasta invalida al 90%, racconta un’altra storia.

Ex marito e moglie si sono incontrati in questi giorni in un’aula di tribunale. Non per il tentato omicidio, ma per gli alimenti non pagati da Rizzo. Proprio questo sarebbe il motivo che ha scatenato la terribile lite.

Scrive Pesci:

“Rizzo sostiene di aver pure tentato di suicidarsi perché era sommerso dai debiti. Ma le indagini hanno dimostrato che l’auto nel canale poche ore dopo il tentato omicidio, la corda troppo corta per costruirci un cappio, erano una messinscena. Rizzo si era opposto a un decreto penale da poco meno di 4 mila euro, la conversione in denaro di una condanna a pochi giorni di arresto. Scattato il processo è arrivata la sentenza di condanna a tre mesi, che vanno ad aggiungersi ai 12 e 2 per il tentato omicidio”.

Intanto Gianangela non si arrende:

“Ora voglio guardare avanti. Non voglio rimanere seduta a piangermi addosso”,

ha detto alle telecamere di Antenna3.