Giancarlo Galan indagato per evasione fiscale: “Non pagò tasse sulle mazzette”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Marzo 2015 13:57 | Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2015 13:58
Giancarlo Galan indagato per evasione fiscale: "Non pagò tasse sulle mazzette"

Giancarlo Galan (Foto Lapresse)

VENEZIA – Giancarlo Galan è indagato per evasione fiscale: non avrebbe pagato le tasse sulle mazzette per il Mose, scrive Luca Ingegneri sul Gazzettino. L’ex ministro e governatore della Regione Veneto è attualmente ai domiciliari, dove sta scontando la pena a due anni e dieci mesi patteggiata proprio per le tangenti legate alla realizzazione del Mose.

E da Venezia, scrive Ingegneri, sono partite le nuove accuse a Galan. Nel corso di due accertamenti fiscali fatti alla fine dello scorso anno gli sono stati contestati redditi non dichiarati, le supposte tangenti, su cui non sarebbero state versate le imposte.

Il primo accertamento riguarda gli anni 2005 e 2006 e quindi è ‘coperto’ dai termini della prescrizione. Diversa la questione per il secondo, relativo alle dichiarazioni dal 2007 al 2010. Sulla base degli accertamenti delle fiamme gialle il pubblico ministero di Rovigo ha aperto un fascicolo a carico del parlamentare.

La Finanza contesta come proventi di attività illecita anche le somme investite nell‘acquisto della villa di Cinto Euganeo (Rovigo), oltre a una dazione da 200 mila euro, giustificata come finanziamento per una campagna elettorale di Forza Italia.