Giancarlo Magalli contro la sorella, disputa familiare finisce in tribunale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Maggio 2019 17:27 | Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2019 17:27
Giancarlo Magalli

Giancarlo Magalli contro la sorella, disputa familiare finisce in tribunale

ROMA – Giancarlo Magalli è finito in tribunale per una disputa familiare. Il famoso conduttore Rai, come scrive Il Messaggero, ha infatti accusato la sorella Monica, 57 anni, di aver sottratto migliaia di euro a un loro cugino, anziano e malato. Secondo quanto emerso dalle indagini della Procura di Roma, la donna avrebbe raggirato il parente inducendolo “a conferire e mantenere l’incarico di gestire 800 mila euro di cui si appropriava in parte”, come si legge nel capo d’imputazione. La lite familiare è approdata al Palazzo di Giustizia e secondo quanto riporta il quotidiano sembra che la sorella di Magalli adesso rischierebbe l’accusa di circonvenzione di persona incapace parlando di un raggiro di centinaia di migliaia di euro. L’indagine sembra ormai giunta al termine e la Procura si prepara a chiedere il processo. 

Secondo quanto scritto dal quotidiano romano, Monica Magalli, con la scusa del lavoro (fa la promotrice finanziaria) si sarebbe fatta dare dall’uomo malato denaro che poi avrebbe usato in parte per motivi personali. Ma non è finita qui: la donna pare abbia convinto il cugino ad aprire un’assicurazione sulla vita che avrebbe incassato un altro membro della famiglia: vale a dire la figlia. Si trattava di un premio mensile da pagare di quasi 300 euro per dieci anni: alla morte del parente sarebbe scattata la riscossione per la figlia di Monica, nipote di Giancarlo Magalli, che avrebbe incassato l’assicurazione.

Interrogato dagli inquirenti, Giancarlo Magalli ha preso le parti del cugino, definendo il comportamento della sorella scorretto: “Si è comportata in maniera scorretta nei confronti di nostro cugino” avrebbe affermato lo stesso conduttore. La 57enne, come detto in apertura, ora dovrà difendersi dall’accusa di circonvenzione di persona incapace. (fonte IL MESSAGGERO)