Gianfranco Fabbruzzo muore in un incidente di caccia

Pubblicato il 11 dicembre 2011 12:23 | Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2011 12:25

MANIAGO (PORDENONE) – E' Gianfranco Fabbruzzo, di 69 anni, ex fabbro coltellinaio di Maniago (Pordenone), la vittima dell'incidente di caccia avvenuto stamani, poco prima delle 8, in localita' Cossana, alla prima periferia della cittadina friulana.

Lo hanno reso noto i Carabinieri che indagano sull'accaduto. L'uomo, secondo le prime risultanze, si e' sparato accidentalmente ad una gamba, mentre cercava di recuperare un fagiano appena abbattuto. Fabruzzo si trovava in compagnia di due amici, i quali erano in un boschetto e hanno udito due spari. Subito dopo, un terzo inusuale boato. ''Mi sono sparato, mi sono sparato'', ha urlato la vittima ai compagni di battuta, due fratelli di Tramonti di Sopra (Pordenone). Gli amici sono accorsi e l'hanno trovato in una pozza di sangue, con un enorme foro all'altezza dell'inguine.

Lanciato l'allarme i due hanno atteso qualche minuto l'arrivo del 118. Da Udine e' anche giunto l'equipe medica dell' elisoccorso, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso del cacciatore, avvenuto per dissanguamento causato dalla lacerazione dell'arteria femorale.

Fabbruzzo era molto conosciuto a Maniago dove lascia la sorella e numerosi nipoti. Era l'anima del locale Gruppo Alpini, per il quale anche ieri sera aveva collaborato alla realizzazione di un prestigioso evento che ha chiuso le celebrazioni cittadine per il 150 dell'Unita' d'Italia.

Le indagini dei Carabinieri della locale stazione, guidati dal comandante Federico Frassino, hanno escluso da subito qualsiasi coinvolgimento di terzi nell'accaduto. L'incidente potrebbe essere stato favorito dal tipo di arma utilizzata: una ''doppietta'' a cani esposti. Tra le ipotesi, anche quella che l'uomo sia inciampato nel piccolo fossato che lo separava dal fagiano, facendo partire inavvertitamente il colpo con l'involontaria pressione della gamba sul fucile.