Gianluca Grignani, processo il 16 settembre: “Crisi di panico, non aggressione”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Luglio 2014 15:13 | Ultimo aggiornamento: 14 Luglio 2014 15:14
Gianluca Grignani, processo il 16 settembre: "Crisi di panico, non aggressione"

Gianluca Grignani, processo il 16 settembre: “Crisi di panico, non aggressione”

RIMINI – La difesa di Gianluca Grignani parla di una crisi di panico, non di un’aggressione contro i carabinieri. Per il cantante è arrivato la convalida dell’arresto, a Rimini, per la direttissima che lo ha visto imputato per resistenza e lesioni nei confronti di due carabinieri. Il cantante è comunque tornato libero, anche se con l’obbligo di firma. Il difensore ha chiesto i termini per la difesa quindi il giudice (oltre a ritenere legittimo l’arresto) ha stabilito, appunto, l’obbligo di firma per Grignani tre volte la settimana in attesa del processo fissato per il 16 settembre.

«Non ha spinto nessun carabiniere giù dalle scale», ha precisato il portavoce di Grignani, sostenendo che l’artista «in stato confusionale dovuto a una forte crisi di panico, ha reagito all’intervento in modo sconclusionato».

Camicia bianca, jeans e stivale da rocker, capelli legati in una coda, Gianluca Grignani è arrivato intorno alle 9.30 in tribunale a Rimini scortato dai carabinieri per la direttissima a suo carico per resistenza e lesioni aggravate. Nei corridoi del tribunale molti curiosi in attesa di vedere il cantautore uscire dall’aula. A fine udienza Grignani è uscito ma senza fermarsi a parlare. Al Giudice però avrebbe manifestato pentimento chiedendo scusa. I due carabinieri che sono intervenuti sabato sera e che sarebbero stati colpiti dal cantante, si costituiranno parte civile.

Grignani è stato arrestato a Rimini dopo aver dato in escandescenza durante il concerto dell’amico Omar Pedrini.  Una volta arrivati i carabinieri avrebbe aggredito anche loro. Grignani si trovava in vacanza con la moglie e i 4 figli di età compresa tra gli 8 e i 2 anni.