Gianluca Grignani racconta il suo arresto: “Avevo finito lo Xanax”

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Luglio 2014 16:16 | Ultimo aggiornamento: 23 Luglio 2014 16:16
Gianluca Grignani: "Avevo finito lo Xanax"

Gianluca Grignani: “Avevo finito lo Xanax”

RICCIONE – “Avevo finito lo Xanax”, così Gianluca Grignani è tornato a giustificarsi per quella famosa notte a Riccione, in cui fu arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. E’ stata tutta colpa dell’ansia, spiega a Vanity Fair n edicola mercoledì 23 luglio, lo scontro coi carabinieri è stato frutto della paura: “Non volevo che la gente mi vedesse in quella situazione”. Il pm aveva chiesto i domiciliari ma il gup, convalidandogli l’arresto lo ha poi rimesso in libertà con l’obbligo di firma, tre volte a settimana, in attesa del processo fissato per il 16 settembre, che, come Grignani stesso ha ricordato in aula, per una strana coincidenza della vita è anche la data in cui sarebbe prevista l’uscita del suo nuovo disco dal titolo “A volte esagero”.

Al settimanale Vanity Fair, ha raccontato la sua versione dei fatti. Grignani ha ammesso di soffrire di disturbi  emotivi e di aver finito le scorte di ansiolitici:

Non avevo la ricetta e non mi andava di girare per farmacie cercando chi me lo desse senza, perché a Riccione mi riconoscevano tutti. Però stavo male. Soprattutto non vedevo più niente. Mi succede sempre così quando sono troppo stressato: gli occhi non vedono più.

Per calmarmi ho bevuto due birre, Francesca e i bambini erano usciti, c’era solo un amico. Le birre non sono servite a niente, non mi hanno calmato, continuavo a non vedere, allora ho detto a questo ragazzo di chiamare un mio amico carabiniere perché mi venisse a dare una mano.

Ha chiamato, ma lui era fuori in pattuglia. Poi, non so perché, ha detto di venire ad altri carabinieri. Io non volevo andare con loro, non volevo che la gente mi vedesse in quella situazione, mi sono dimenato, uno di loro è caduto per terra. Gli ho chiesto scusa mille volte. Poi mi hanno portato in ospedale, sono stati tutti gentilissimi, ma io volevo parlare con mia moglie e i miei figli, per questo non mi calmavo”.