G8, Cassazione: “Alla Diaz violenza inusitata, nessuna prova contro De Gennaro”

Pubblicato il 28 Maggio 2012 15:27 | Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2012 16:01
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Fiaccolata per ricordare le violenze alla Diaz (Lapresse)

ROMA, 28 MAG – Per la Cassazione l’intervento della polizia giudiziaria per verificare la situazione all’interno della scuola Diaz-Pertini (la sera tra il 21 e il 22 luglio 2001 durante il G8 di Genova) è stato eseguito ”con inusitata violenza, pur in assenza di reali gesti di resistenza nei confronti delle persone, molte straniere, presenti per trascorrervi la notte”.

La suprema corte, nella sentenza 20656, rileva che le indagini ”rapidamente promosse dalla procura di Genova” hanno consentito ”di chiarire subito i profili di abusivita’ e ingiustificata durezza dell’azione portata a compimento nella scuola Diaz-Pertini”. Le sentenze di primo e secondo grado gia’ emesse, per il filone processuale delle violenze alla Diaz, sono state esaminate dalla Cassazione perche’ corredate agli atti della vicenda De Gennaro. Invece, il processo che vede imputati numerosi agenti e funzionari di polizia per le violenze alla Diaz, e’ fissato in Cassazione per il prossimo 11 giugno. Tuttavia, gia’ nel verdetto su De Gennaro, la Cassazione ricorda che ”e’ ben presto emerso che nessuna bottiglia incendiaria e’ mai stata reperita e realmente sequestrata nei locali della scuola Pertini in possesso dei manifestanti ivi tratti in arresto”. Era stato il falso ritrovamento delle due molotov a ”legittimare” a posteriori l’arresto in flagranza dei 93 no-global della Diaz.

Dell’irruzione violenta alla Diaz la suprema corte parla nelle motivazioni del proscioglimento dell’ex capo della Polizia, Gianni De Gennaro, dall’accusa di concorso in falsa testimonianza.

Nei confronti dell’ex capo della Polizia, Gianni De Gennaro, ”non si è acquisita alcuna prova o indizio di un ‘coinvolgimento’ decisionale di qualsiasi sorta nell’operazione Diaz”.

Lo sottolinea la Cassazione nelle motivazioni di proscioglimento di De Gennaro dall’accusa di concorso in falsa testimonianza.

Ad avviso della suprema corte, la sentenza di appello con la quale De Gennaro, il 17 giugno 2010, era stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione dopo il proscioglimento di primo grado, prendeva le mosse dalla ”illogicita’ dell’assunto del pubblico ministero nel malcelato tentativo di riportare nella vicenda dei fatti accaduti alle scuole Diaz un quadro di parallela responsabilità metagiuridica del capo della polizia, nei cui confronti non si e’ acquisita alcuna prova”.

I supremi giudici criticano anche la ”farraginosa tesi della decisivita’ dei dati relativi all’invio del dottor Sgalla presso la Diaz”. Il procedimento che riguarda De Gennaro e’ stata la prima vicenda dei vari filoni processuali nati dai sanguinosi fatti accaduti durante il G8 svoltosi a Genova dal 19 al 22 luglio 2001, culminati nella tragica morte del giovane manifestante Carlo Giuliani, nelle devastazioni e saccheggi nel capoluogo ligure, con la violenta irruzione delle forze dell’ordine nelle scuole Diaz. Insieme a De Gennaro e’ stato prosciolto anche Spartaco Mortola, ex capo della Digos di Genova, per ”l’assenza di seri elementi di prova a suo carico”. L’udienza si era svolta in Cassazione lo scorso 22 novembre.