Gianni Paciello a 140 km/h nel bar: non omicidio volontario, ma colposo plurimo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 ottobre 2014 15:55 | Ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2014 15:57
Gianni Paciello a 140 km/h nel bar: non omicidio volontario, ma colposo plurimo

L’auto con cui Gianni Paciello si è schiantato contro i tavolini del bar (foto Ansa)

SASSANO – L’accusa nei confronti di Gianni Paciello è stata ridimensionata: da omicidio volontario a colposo plurimo aggravato. Lui è il 22enne di Sassano (Salerno) che alla guida della sua Bww ha investito ed ucciso quattro ragazzi, tra i quali anche suo fratello, davanti a un bar.

L’accusa è stata derubricata, come si dice in gergo giuridico, da omicidio volontario, come ipotizzato all’inizio, ad omicidio colposo plurimo aggravato.

In un primo momento al 22enne era stato contestato l’omicidio volontario sia per la presenza di un tasso alcolemico nel sangue tre volte oltre il limite consentito che per la velocità dell’auto (circa 140 chilometri orari).

Il ridimensionamento forse perché gli inquirenti ritengono che il giovane, quando si è messo alla guida, non avesse l’intenzione di causare un incidente mortale.

A Paciello è stata concessa la misura cautelare degli arresti domiciliari da scontare presso il reparto detenuti dell’ospedale di Salerno dove il giovane si trova ricoverato a seguito delle ferite riportate nell’incidente.

Nell’incidente hanno perso la vita Daniele Paciello, 19 anni, Giovanni Femminella, 16 anni, e suo fratello Nicola, 22 anni, e a Luigi Paciello, 15 anni, fratello di Gianni Paciello.