Tarantini: “Laudati e il mio avvocato fecero gossip”

Pubblicato il 8 Settembre 2011 18:56 | Ultimo aggiornamento: 8 Settembre 2011 19:15

BARI – Tra fine giugno e l’inizio di luglio 2011 il procuratore di Bari, Antonio Laudati, ricevette nella sua stanza a palazzo di Giustizia il difensore di Gianpaolo Tarantini, Nicola Quaranta. A questi il magistrato confermò le notizie anticipate dagli organi di stampa, relative al fatto che l’avviso di conclusione delle indagini sulle escort era pronto. Lo ammette Gianpi nell’interrogatorio di garanzia. Dopo l’incontro Quaranta ”mi dice – afferma Tarantini – che è vero che c’è l’avviso di conclusione, che gli è stato consegnato ( Laudati, ndr), in quanto coordinatore delle mie indagini, Laudati, l’avviso di conclusione”. (…) ”Nicola mi dice – spiega l’imprenditore – che mi vuole incontrare e mi dice che in queste intercettazioni Laudati gli dice che…, ma fanno dei commenti più di gossip che…” Pm: ”ce li dica sono importanti”. Tarantini: ”Sono dei commenti più di gossip che legati all’indagine stessa. Perchè dice: ‘Nei cosi si dice che tu gli hai regalato il maglione, che tu…’ Laudati a Nicola: ‘Ma come fa un personaggio come Berlusconi ad accettare regali da uno sfigato come Tarantini, che bisogno ha’? Questo sostanzialmente dice Laudati”. Dice: ‘Eh – prosegue Gianpi – là il favoreggiamento (della prostituzione, ndr) ci sta tutto, ci sta tutto! Altro che non ci sta, là ci sta tutto!”. Pm : chi è che parla? Gip: Chi lo dice? Tarantini: Laudati. Ma tanto lo ha ammesso! Il favoreggiamento ci sta tutto, basta!”.

Subito dopo il pm chiede spiegazioni sull’avviso di conclusione delle indagini e chiede: ”L’avviso gli era stato consegnato?” Tarantini: ”Laudati dice a Quaranta che gli è stato notificato. Quaranta non parla più con i pm, parla solo con Laudati in quanto coordinatore delle mie indagini”. Quindi – argomenta Gianpi – Quaranta chiede a Laudati: ‘Dottore, ma è vero quello che sta uscendo sui giornali? Tutto sto casino, sto pandemonio? (…) E Laudati risponde: ”Sì, è vero, mi è arrivato questo coso, ma che cosa ha combinato? Questi sono pazzi! Tarantini…’ Ma gli fa più una cosa di gossip, legata a.. Pm: Un quadro generale? Tarantini: ”No, non entra nel merito nelle telefonate, questo lo invento io a Lavitola perché io le conosco le telefonate, affinché mi facesse sto benedetto incontro con Berlusconi”.

Quindi, Gianpi spiega di aver voluto mettere sotto pressione Lavitola per arrivare al premier e afferma di aver inventato la circostanza che nel corso dell’incontro tra Laudati e Quaranta si parlò di una strategia processuale. ”Laudati – continua Gianpi – dice solo una cosa a Nicola: ‘Secondo me è il caso che Tarantini faccia un ulteriore interrogatorio’, punto e basta”. Tarantini spiega anche che quando parlava al telefono con Lavitola diceva ”delle cose un po’ esagerate o distorte, ma solo esclusivamente – ammette – perchè volevo che Lavitola mi considerasse, mi desse peso! Cioè quando io nomino a Lavitola Laudati, siccome Laudati che è il capo della procura, mi dà una certa importanza e credibilità. Se io a Lavitola gli nomino Scelsi (il pm che per primo indagò sul giro di escort, ndr), dice: ‘Gianpaolo, non mi rompere le palle!”’.