Gigi D’Alessio: “A Napoli ti curi solo se hai amici importanti”. Alviti: “Offende lavoratori e città”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Agosto 2019 14:35 | Ultimo aggiornamento: 30 Agosto 2019 14:35
Gigi D'Alessio: "A Napoli ti curi solo se hai amici importanti". Alviti: "Offende lavoratori e città"

Gigi D’Alessio in una foto ANSA

NAPOLI – È bufera su Gigi D’Alessio dopo le parole aspramente critiche mosse contro il sistema sanitario della sua città, Napoli. “Se vivi lì e hai bisogno di curarti puoi farlo solamente se hai le conoscenze giuste. Se vuoi andare in ospedale a fare le analisi devi sempre dire “Io sono il cugino di quello, il parente di quell’altro”, per passare la fila”. Una affermazione che ha portato il sindacalista Giuseppe Alviti a stigmatizzare tale modo di pensare da parte del compagno di Anna Tatangelo. “In tal modo Gigi D’Alessio non fa altro che insultare tutti i lavoratori di Napoli e l’intera città”.

Ed il sentimento di delusione da parte di Alviti viene accresciuto dai recenti episodi di violenza a danno di medici, dottori o professionisti, fatti oggetto di aggressione sul posto di lavoro mentre svolgevano la loro attività tra le tante difficoltà del caso, come avviene da anni.

Si va da attacchi verbali a veri e propri pestaggi, come successo di recente ad una dottoressa dell’ospedale ‘San Giovanni Bosco’. Alviti, che rappresenta l’associazione delle guardie giurate, chiede a D’Alessio di porre delle scuse e di precisare quanto detto, e si rivolge direttamente all’artista. “Noi comuni mortali a Napoli siamo abituati a rispettare la fila e, in ospedale, ad rispettare i tempi di attesa. La tua affermazione, in questo momento specialmente, dove la cronaca è riempita di assalti ai pronto soccorso, dove medici, infermieri e guardie particolari giurate vengono aggrediti e selvaggiamente colpiti, il tuo messaggio fa da detonatore ad una situazione già grave. Spero subito in una tua miglior presa visione delle situazioni, prima di parlare, poiché ciò che hai affermato offende non solo noi lavoratori ma tutta la città di Napoli”. (fonte UFFICIO STAMPA ALVITI)