Gina Lollobrigida, ex manager Andrea Piazzolla rischia processo per circonvenzione d’incapace

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Luglio 2019 13:32 | Ultimo aggiornamento: 24 Luglio 2019 13:32
Gina Lollobrigida, Andrea Piazzolla rischia processo

Gina Lollobrigida (Foto archivio ANSA)

ROMA – L’ex manager di Gina Lollobrigida, il 32enne Andrea Piazzolla, potrebbe finire a processo con l’accusa di circonvenzione d’incapace. La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per Piazzolla, a cui vengono contestati fatti avvenuti tra il 2013 e il 2018. Secondo le accuse della Procura (riportate su Il Messaggero), l’ex assistente dell’attrice le avrebbe sottratto soldi e case per almeno 3 milioni di euro in pochi anni.

Stando alla ricostruzione della Procura riportata dal quotidiano Il Messaggero, quando aveva solo 20 anni Piazzolla entrò nelle grazie della Lollobrigida fino a diventare amministratore della società Vissi D’arte, che gestisce i beni dell’artista. Tra il 2013 e il 2018 ci sarebbero stati nel patrimonio dell’attrice degli ammanchi per milioni di euro, mentre i magistrati hanno scoperto una Ferrari F12 intestata a Piazzolla, una casa e due alberghetti venduti, i conti della società svuotati e versamenti a cinque zero sui conti correnti dei suoi genitori.

Secondo i giudici dell’accusa, Piazzolla avrebbe approfittato della condizione di “deficienza psichica” dell’attrice, come dichiarato dallo psichiatra forense in una perizia eseguita nell’estate 2017, secondo cui la Lollobrigida “pur senza sconfinare in una condizione di infermità mentale, presenta una personalità con caratteristiche disarmoniche in cui sono emersi tratti di tipo narcisistico, ossessivo, compulsivo, istrionico e paranoideo”.

Lo psichiatra, riporta il Messaggero, sostiene che queste caratteristiche hanno portato a “un indebolimento della corretta percezione della realtà e della capacità di rapportarsi a essa, tale da configurare una condizione di deficienza psichica”, quindi Piazzolla avrebbe approfittato “della vulnerabilità e menomazione del potere di critica” dell’attrice che ormai era ultranovantenne.

A denunciare anni fa quella situazione sospetta sono stati l’unico figlio dell’attrice, Milko Skofic, il nipote Dmitri e dal marito Javier Rigau, protagonista del discusso matrimonio per delega, tutti assistiti dall’avvocato Michele Gentiloni Silveri. Dopo la denuncia il patrimonio della diva è stato messo al sicuro ed è stato nominato un amministratore di sostegno per gestire i suoi beni, dato che non è stata ritenuta in grado di farlo da sola. Per sapere se Piazzolla andrà o meno a processo, sarà necessario attendere la decisione dei giudici. (Fonte Adnkronos e Il Messaggero).