Gina Lollobrigida, nell’appartamento del suo operaio trovati oggetti rubati all’attrice

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Aprile 2020 13:30 | Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2020 13:30
Gina Lollobrigida, nell'appartamento del suo operaio trovati oggetti rubati all'attrice

Gina Lollobrigida, nell’appartamento del suo operaio trovati oggetti rubati all’attrice (foto da Polizia)

ROMA – Erano in casa di un rumeno, 33enne, alcuni beni di un certo valore sottratti tempo fa all’attrice Gina Lollobrigida nella sua villa sull’Appia Antica. L’uomo è finito nei guai a seguito di una chiamata alla Polizia di Stato fatta da una ragazza che era alle prese con una furibonda lite per motivi di coabitazione con la madre e il suo compagno. All’arrivo degli agenti del Reparto Volanti e del commissariato Spinaceto, la giovane stava ad aspettare in strada perché temeva per la propria incolumità: il compagno della madre, infatti, era in possesso di 3 pistole.

Circostanza subito verificata dagli agenti cui l’uomo ha mostrato due repliche di pistole (un revolver ed una semiautomatica), entrambe con la canna occlusa. Mancando la terza arma di cui la ragazza aveva parlato, i poliziotti hanno perquisito l’abitazione trovando, sopra l’armadio in una camera da letto, una pistola calibro 7,65 priva del caricatore ma funzionante, non censita in banca dati.

Ma da un armadio in salotto è spuntato fuori un borsone che conteneva svariate medaglie con raffigurazioni sacre riportanti il nome della popolare attrice, un set di francobolli raffiguranti la stessa attrice e poi 4 orologi da polso, 5 penne d’argento, 4 collane con perle bianche e 3 con pelle turchesi, 1 confezione di monete da 20 e 50 centesimi, tutte emesse dalla Repubblica di San Marino ed un binocolo di grosse dimensioni.

Interrogato sulla provenienza di quegli oggetti, il 33enne ha riferito di aver effettuato dei lavori in casa di Gina Lollobrigida e di averli ricevuti in dono da lei. Gli agenti hanno rintracciato l’attrice che ha confermato di conoscerlo e di essersi avvalsa del suo lavoro per ristrutturare la sua abitazione da settembre 2019 a marzo 2020, ma ha negato di avergli regalato alcunché.

Ha riconosciuto come proprio tutto il materiale rinvenuto, tranne la pistola, ed ha dichiarato di non aver sporto denuncia in quanto fino a quel momento non si era accorta che quelle cose non fossero più in suo possesso. Gli oggetti provento del furto sono stati restituiti alla legittima proprietaria, mentre C.M. è finito in manette ed è stato portato nel carcere di Regina Coeli. (fonte AGI)