Gioacchino Lunetto, poliziotto trasferito: insultò migranti su Facebook

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Giugno 2016 15:39 | Ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2016 15:42
Gioacchino Lunetto, poliziotto trasferito: insultò migranti su Facebookjì

Gioacchino Lunetto, poliziotto trasferito: insultò migranti su Facebookjì

CATANIA – Gioacchino Lunetto, il poliziotto della Polfer di Catania che aveva lanciato insulti e minacce a sfondo razzista attraverso il proprio profilo Facebook, è stato trasferito da Catania ad altra sede per incompatibilità ambientale, oltre ad essere stato denunciato dalla Digos e aver subito una sanzione disciplinare con la sospensione dal servizio per un mese. A metterlo nero su bianco, scrive l’Ansa, è il Ministero dell’Interno, in particolare il viceministro Filippo Bubbico, in risposta ad un’interpellanza parlamentare con cui il deputato nazionale del Partito Democratico Giuseppe Berretta aveva voluto denunciare la vicenda, di cui si era reso protagonista il dirigente della Polfer.

La vicenda risale al giugno del 2015. L’ispettore di polizia postò frasi dal contenuto razzista sul proprio profilo Facebook, i colleghi se ne accorsero e la Digos lo denunciò alla Procura. Sulla sua pagina del social network, non soggetta a restrizioni sulla privacy, ha postato scritte come “Ah, mi manca Hitler” e, a proposito dei migranti, “Bruciarli vivi o rimpatriarli“. Oppure, “Buttateli a mare”.

“Un fatto grave – commenta il deputato – che si è concluso con sanzioni esemplari nei confronti del funzionario di Polizia. Gli insulti razzisti contro i migranti, le minacce, l’odio insito nelle parole di Lunetto erano inaccettabili, a maggior ragione perché ad esprimerle è stato un rappresentante dello Stato”. “I provvedimenti adottati dal Capo della Polizia e dal Ministero dell’Interno – conclude Berretta – rendono giustizia ai tantissimi appartenenti alle forze dell’ordine e semplici cittadini che hanno preso le distanze da certi atteggiamenti razzisti e xenofobi”.