Gioco d’azzardo, slot machine lontane da scuole, ospedali e Asl

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Maggio 2014 11:48 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2014 11:48
Gioco d'azzardo, slot machine lontane da scuole, ospedali e Asl

Gioco d’azzardo, slot machine lontane da scuole, ospedali e Asl

ROMA – Le sale delle slot machine dovranno essere ad almeno 1 chilometro da scuole, ospedali e Asl. Le nuove limitazioni cambiano le regole e impongono anche un numero preciso di slot nelle sale, definito dalla metratura dell’esercizio, e gli orari di apertura e chiusura, che andranno dalle 13 alle 23. A controllare che le regole siano rispettate sarà un gruppo di vigili appositamente costituito.

Il Messaggero scrive:

“Dopo un iter durato più di due anni, approderà la prossima settimana in consiglio comunale la delibera, presentata dal consigliere capitolino Pd Dario Nanni, che fissa le regole per tutti gli esercizi che hanno slot machine, in modo da combattere il fenomeno del gioco d’azzardo patologico”.

Per poter definire il regolamenta, sarà però necessario eseguire prima un censimento delle sale giochi:

“Nel dettaglio, l’apertura non potrà essere autorizzata se la distanza da scuole, parchi, ospedali, case di cura è inferiore a 1000 metri. Dovranno essere esposti la tabella delle tariffe e dei giochi proibiti, un cartello che indichi il divieto di utilizzo ai minorenni e locandine che dissuadano dal gioco e ne indichino la pericolosità”.

Cambierà anche il numero di slot concesse:

“Per quanto riguarda il numero di slot machine, tabaccherie e ricevitorie potranno averne 1, se la metratura non supera i 25 metri quadri, fino a un massimo di tre se si superano i 50 metri quadri. Bar e ristoranti, se i metri quadri sono più di 100, potranno averne al massimo 4. Stesso limite è fissato per gli stabilimenti balneari e gli alberghi”.

Dal regolamento scompaiono però gli sgravi fiscali per chi rinuncia alle slot, spiega Nanni al Messaggero:

«l’amministrazione sostenga gli esercizi commerciali che si rifiutino e/o rinuncino ad installare macchine da gioco e che tale sostegno potrebbe manifestarsi attraverso incentivi e sgravi». «Non abbiamo potuto essere più precisi, perché ci sono gli aspetti economici da considerare. Non sappiamo quanti esercizi rinunceranno alle slot machine, per cui era impossibile fare un calcolo di previsione da inserire già in questo bilancio»”.