Gioele e Viviana Parisi, testimoni: “Andavano verso i monti”. I corpi trovati dalla parte opposta

di Alessandro Avico
Pubblicato il 20 Agosto 2020 8:33 | Ultimo aggiornamento: 20 Agosto 2020 9:18
Gioele e Viviana Parisi, testimoni: "Andavano verso i monti". I corpi trovati dalla parte opposta

Gioele e Viviana Parisi, testimoni: “Andavano verso i monti”. I corpi trovati dalla parte opposta (Foto Ansa)

I corpi di Viviana Parisi e del piccolo Gioele sono stati trovati esattamente dalla parte opposta rispetto alle testimonianze fatte da alcune persone che li avrebbero visti.

“Viviana Parisi e Gioele andavano verso i monti, verso la montagna”. E allora perché i corpi sono stati ritrovati non lontano dall’autostrada? Quello del piccolo dopo 16 giorni, da un volontario, un carabiniere in pensione che è arrivato la mattina per aiutare e in mezza giornata ha trovato i resti umani.

Sedici giorni di ricerche forse fatte in un punto sbagliato. Ricerche che si sono basate anche sulle testimonianze fornite. Testimonianze bugiarde oppure Gioele e la madre erano davvero diretti verso la montagna e qualcosa li ha fatti tornare indietro?

Probabile anche che se i due sono stati uccisi, qualcuno poi abbia provato a nasconderli. Mettere il corpo di Viviana sotto un traliccio per inscenare un suicidio. Nascondere bene quello del piccolo Gioele. 

L’autopsia sui resti del corpicino di Gioele Mondello dirà come e quando il piccolo è morto. Forse si saprà se è caduto da solo oppure se è stato gettato nel fossato. Gettato prima di essere ucciso oppure quando era ancora vivo?

Messa da parte l’ipotesi dell’omicidio-suicidio (le fratture di Viviana Parisi non sono compatibili con quelle di una caduta dal traliccio) ora bisogna capire come e soprattutto perché madre e figlio siano stati uccisi.

L’ipotesi della caduta del piccolo Gioele nel fossato non è da escludere. Però per arrivare in quel punto i ricercatori hanno dovuto ripulire e disboscare un tratto di bosco. Sembra quindi difficile che un bimbo di 4 anni possa esserci arrivato da solo.

Gioele quindi è stato ucciso?

Se così fosse chi avrebbe ucciso Gioele avrebbe ucciso anche la madre. Perché? L’ipotesi più plausibile, che chiarirebbe molti punti rimasti ancora oscuri in questa vicenda, sarebbe sempre quella degli animali. Non animali selvatici, ma animali di proprietà di qualcuno che però circolano liberamente nella zona. 

Zona con più di un casale con ovini e suini. E quando si parla di ovini ci sono sempre cani più o meno aggressivi che ronzano intorno. Viviana Parisi quindi potrebbe anche essere stata uccisa perché uno degli animali che circolano liberamente sui terreni in montagna (tutti di privati) ha fatto del male al bambino, e a quel punto andava eliminata una testimone scomoda

Infatti alcuni investigatori, parlano di un tronco: un corpicino su cui potrebbero essersi accaniti animali selvatici. I resti quindi sarebbero stati straziati dagli animali selvatici che li avrebbero trascinati all’interno di una fitta radura, tra la boscaglia che circonda la zona, a circa 700 metri di distanza dal traliccio ai piedi del quale è stato scoperto il cadavere della donna.

Perché Viviana si è allontanata dopo l’incidente?

Questa è la domanda alla quale forse non ci sarà mai risposta. Sappiamo che la donna soffriva di disturbi mentali. Hanno trovato anche un certificato medico nella sua auto. Ma basta come spiegazione? Dopo un incidente fatto a 100 km orari, perché allontanarsi con un bimbo, scavalcando il guard rail dell’autostrada?

Domande che difficilmente troveranno risposte, l’unica certezza al momento è che il piccolo Gioele è stato ritrovato morto. Ma le speranza, dopo 16 giorni, di trovarlo vivo erano ormai svanite.