Gioele Mondello, il medico legale: “Cadavere compromesso aggredito dagli animali”

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 Agosto 2020 15:01 | Ultimo aggiornamento: 26 Agosto 2020 15:01
Gioele Mondello, il medico legale: "Cadavere compromesso aggredito dagli animali"

Gioele Mondello, il medico legale: “Cadavere compromesso aggredito dagli animali” (Foto Ansa)

Il medico legale chiamato dalla famiglia di Gioele Mondello ha dichiarato che il “cadavere è abbastanza compromesso, aggredito dagli animali”

Il cadavere del piccolo Gioele Mondello “è abbastanza compromesso”. Allo stato “non è possibile ricavare elementi utili se non da tutti i fattori che potranno emergere dalle indagini specialistiche”. Lo ha detto Giuseppina Certo, medico legale, consulente della famiglia Mondello, uscendo dalla camera mortuaria dove si è svolta l’autopsia.

Il medico ha spiegato che “ci sono lesioni da macro fauna”. E ancora: “Deve essere tutto ricostituito singolarmente, mettendo insieme i vari tasselli. Oggi non si può mettere un punto fermo”.

La consulente spiega che non si può neanche dire dall’esame se il bambino sia morto “nel luogo in cui è stato ritrovato. Sono valutazioni che si fanno concatenando i vari risultati. Il dato più evidente è che ci sono delle mortificazioni degli arti e quindi assenza di tessuti: è stato aggredito da macro fauna”. 

Tac e autopsia sul cadavere di Gioele Mondello

Sul corpo del piccolo Gioele è stata eseguita una tac prima della autopsia. “Abbiamo proceduto con gran parte delle attività che deve svolta sui resti del cadavere, è stata fatta la tac come prima indagine dopo di che abbiamo proceduto con la collaborazione dell’entomologo e dello zoologo forense alle varie attività di ispezione, analisi, prelievo di campioni che naturalmente richiederanno ulteriori approfondimenti”. A dirlo Elvira Ventura Spagnolo, medico legale, a conclusione dell’autopsia sui resti del piccolo Gioele.

L’esame che è stato eseguito al Policlinico di Messina è durato circa 4 ore. “Come ho sempre detto- prosegue-al termine di tutte le operazioni avremo un quadro definitivo e completo, al momento si tratta di agire per singoli passaggi non tralasciando nulla ed evitando di perdere elementi che potrebbero essere utili”.

Dice poi “siamo un gruppo ben affiatato, abbiamo diverse professionalità che cooperano e collaborano nelle attività, cercheremo di fare del nostro meglio per ottenere tutto il possibile dal cadavere”. Infine chiarisce che i passaggi successivi saranno “ulteriori analisi sia sugli indumenti sia sui resti. È importante agire nel miglior modo possibile e non tralasciare nulla di ciò che il cadavere può fornire”. 

“I passaggi successivi saranno ulteriori analisi sia sugli indumenti sia sui resti. È importante agire nel miglior modo possibile e non tralasciare nulla di ciò che il cadavere può fornire”. Lo dice Elvira Ventura Spagnolo, medico legale incaricato dalla procura di Patti, a conclusione dell’autopsia sui resti del piccolo Gioele.

Dalla tac emerge la presenza di piccole pietre tra i resti di Gioele 

C’erano delle piccole pietre tra i resti del bambino trovati nelle campagne di Caronia. Pietre che potrebbero essere utili per stabilire il luogo e il momento della sua morte. Il dato è emerso dall’analisi della Tac eseguita prima di iniziare l’autopsia.

L’avvocato Claudio Mondello: “Miasma ancora presente. Impossibile che nessuno abbia visto”

“Il miasma è ancora presente nell’aria. Mi chiedo come sia possibile che nessuno, non solo di coloro che si sono adoperati per le ricerche, ma anche degli abitanti del luogo, non abbia percepito questo cattivo odore. Eppure è una zona con una certa densità abitativa”. Lo ha detto l’avvocato Claudio Mondello, cugino e legale di Daniele Mondello, padre di Gioele e marito di Viviana Parisi.

“Anche il cadavere di Viviana era a 15-20 metri da una proprietà recintata – aggiunge – è impossibile che nessuno abbia visto, anzi sentito, alcunché”.

L’avvocato ipotizza che il corpo del bambino sia stato “verosimilmente trascinato nel luogo dove poi è stato ritrovato” e che “non si conosce la posizione originaria, quella in cui è morto”.

Sulla tesi dell’omicidio-suicidio il penalista ricorda che “la presunzione di innocenza nel nostro ordinamento deve valere per tutti. Se ci sono elementi va bene – sottolinea -, altrimenti no. E non so se ci saranno mai questi elementi, io ne dubito”. (Fonti: Agi, Ansa)