Fermato Giorgi, boss della ‘ndrangheta che riaccese la faida di San Luca

Pubblicato il 19 Novembre 2010 8:39 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2010 8:44

I carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno arrestato a Rivalta, in provincia di Torino, un presunto affiliato alla ‘ndrangheta, Domenico Giorgi, di 28 anni, esponente dell’omonima cosca. Giorgi è accusato dell’omicidio di Salvatore Favasuli, di 26 anni, ucciso il giorno dell’Epifania del 2005 a Casignana (Reggio Calabria). L’assassinio provocò la riapertura della faida di San Luca che culminò, nel giorno di Ferragosto del 2007, con la strage di Duisburg in Germania, in cui furono uccise sei persone.

L’omicidio di Salvatore Favasuli, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe da inserire in un contesto mafioso ma anche passionale e ha dato origine da una serie di vendette incrociate che sono sfociate nella faida di San Luca, una delle più sanguinarie della storia della ‘ndrangheta, con decine e decine di morti ammazzati. Domenico Giorgi viveva da tempo a Rivalta e il suo allontanamento dalla Calabria sarebbe legato alla volontà di sottrarsi a possibili vendette nell’ambito della faida. La cosca dei Giorgi, detta dei ‘Boviciani’, è collegata a quella degli Strangio, alleata con i Nirta nella faida contro i Pelle-Vottari, che nello scontro rappresentano il gruppo perdente.