Giorgia Cavinato condannata: sequestrò colf filippina accusandola di furto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Giugno 2015 15:36 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2015 15:37
Giorgia Cavinato condannata: sequestrò colf filippina accusandola di furto

Giorgia Cavinato condannata: sequestrò colf filippina accusandola di furto (foto Twitter)

ROMA – Giorgia Cavinato è stata condannata con l’accusa di aver sequestrato la sua colf filippina e di averla rinchiusa in un attico ai Parioli, a Roma. Lo scrive Michela Allegri sul Messaggero, che spiega che la filippina era stata accusata di un furto di 300 mila euro che poi si scoprì non aver scommesso.

Spiega Michela Allegri:

La padrona di casa, Giorgia Cavinato, 27 anni, modella e ragazza immagine, avrebbe tentato di farsi giustizia da sé: sottraendo i documenti d’identità alla colf, sua coetanea, minacciandola con un coltello e, poi, sequestrandola in quella gabbia dorata all’ultimo piano di un palazzo in via Denza. Ora, la Cavinato è stata condannata a un anno di reclusione, su richiesta del pm Giovanni Nostro, per sequestro di persona e tentata violenza privata, in concorso con un’amica già condannata in abbreviato a 8 mesi. Il giudice ha anche disposto la sospensione della pena subordinata, però, al pagamento di un risarcimento da 100 mila euro nei confronti della colf, Rodelyn R., che ieri ha assistito all’ultima udienza del processo circondata da amici e parenti, e assistita dall’avvocato Maria Assunta Biondi. Non si è alzata in piedi, alla lettura della sentenza. Non può farlo: quella caduta l’ha costretta per sempre su una sedia a rotelle.

I fatti risalgono al 16 settembre 2012. È sera quando gli agenti del commissariato Villa Glori si recano in via Denza. Una giovane è precipitata dall’ultimo piano di un palazzo ed è stata trasportata in codice rosso in ospedale. A prima vista, sembra un suicidio solo sfiorato. In realtà, si tratta di un disperato tentativo di fuga. La ragazza è stata accusata dalla datrice di lavoro di aver rubato gioielli e orologi per circa 300mila euro.

Poi è stata segregata all’interno di un appartamento, senza documenti. Rodelyn racconta di essere stata minacciata con un coltello. Per scappare, ha annodato le lenzuola e si è calata dal quarto piano. Ma le sue braccia hanno ceduto, e lei è precipitata. Mentre la giovane fuggiva da quella prigione improvvisata, la padrona di casa, Giorgia Cavinato, stava partendo per un week end all’estero. Era certa che la domestica le avesse sottratto preziosi e monili, ma dalle indagini è emerso che Rodelyn era innocente.