Giorgio Grena, risveglio dopo 5 anni coma vegetativo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Novembre 2015 10:18 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2015 10:18
Giorgio Grena, risveglio dopo 5 anni coma vegetativo

Giorgio Grena, risveglio dopo 5 anni coma vegetativo

BERGAMO – Si è “addormentato” a 22 anni, si è svegliato che ne aveva 27. Dopo cinque anni di coma, di stato vegetativo, Giorgio Grena si è svegliato. E le sue prime parole sono state semplici e commoventi allo stesso tempo: “Grazie a tutti, grazie ai miei angeli”.

Grena, di Foresto Sparso in provincia di Bergamo, nel 2010 era rimasto ferito in un terribile schianto in auto sull’autostrada tra Seriate e Bergamo ed era subito entrato in coma. I medici non avevano che potuto constatare che il giovane era entrato in “stato vegetativo” ma, dopo cinque anni, il ventisettenne è stato protagonista di un incredibile risveglio.

Spiega il Secolo XIX:

«Il termine risveglio è un poco improprio, è più giusto parlare di un miglioramento, per certi versi inatteso dopo ben cinque anni. È certamente un caso su cui riflettere», spiega Giorgio Maggioni, specialista in riabilitazione neuromotoria alla Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia e fra le figure decisive nel percorso di cura di Giorgio Grena, illustrato a San Pellegrino a un convegno dell’associazione Genesis. «A quelli come Giorgio non bisogna togliere la speranza dopo sei mesi perché scadono le coperture di legge», è invece il commento della mamma Rosa.

L’Eco di Bergamo racconta nel dettaglio i miglioramenti straordinari e inattesi di questi ultimi mesi:

Fino al 31 marzo scorso, quando qualcosa succede. “Giorgio mostra un progressivo coinvolgimento con l’ambiente circostante, riprende la comunicazione verbale e, seppur con marcata ipofonia (l’indebolimento patologico della voce, ndr.) è in grado di rispondere a semplici domande”, afferma Marcello Simonini, medico fisiatra dell’Istituto Clinico Quarenghi di San Pellegrino.

“Quello di Giorgio è uno dei rarissimi casi di risveglio spontaneo – prosegue il Giovanni Salvi,Responsabile del Centro di Riabilitazione Neuromotoria e Cognitiva dell’ Istituto Clinico Quarenghi e Presidente della rete Associazione italiana per il Recupero Trauma Cranico – se ne contano circa quindici in tutto il mondo, quattro in Italia. Il suo è un caso di risveglio a domicilio, in quanto Giorgio è sempre stato assistito da medici e familiari all’interno della sua abitazione e, cosa ancor più strabiliante, senza alcuna somministrazione di farmaci risveglianti. Questo grazie alle innate proprietà ripristinanti insite nel suo cervello”.

Nel frattempo è in atto il percorso di riabilitazione: “Un percorso che si preannuncia lungo e difficoltoso – afferma Fabrizio Togni, fisioterapista dell’Istituto Clinico Quarenghi – ma i piccoli progressi di Giorgio ci offrono quel pizzico di ottimismo in più”.