Giorgio Todde è morto: il medico scrittore sardo stroncato a 68 anni da un male incurabile

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Luglio 2020 11:25 | Ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2020 15:04
Giorgio Todde morto: il medico scrittore sardo stroncato a 68 anni da un male incurabile

Giorgio Todde è morto: il medico scrittore sardo stroncato a 68 anni da un male incurabile

E’ morto Giorgio Todde, medico e scrittore sardo. E’ stato fondatore insieme a Giulio Angioni, Michela Murgia e Marcello Fois del Festival letterario “L’isola delle storie” di Gavoi.

Stimato medico oculista di professione, Giorgio Todde si è spento all’età di 68 anni nella sua Cagliari, dopo aver lottato per oltre un anno contro un male che non gli ha lasciato scampo.

Padre del personaggio Efisio Marini, imbalsamatore e investigatore, ha scritto diversi romanzi con Rizzoli, Il Maestrale e altre case editrici. Poi tradotti in olandese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese e russo.

Fine intellettuale, Todde ha sempre regalato alla sua città uno sguardo critico e attento alla tutela dell’ambiente e dei beni identitari.

Con sarcasmo e acuta ironia ha offerto, dalle colonne delle maggiori testate locali e nazionali, un punto di vista originale e documentato sulla sua Cagliari che, puntualmente, ha scatenato accesi dibattiti.

Aveva esordito nel 2001 e nel 2002 con “Lo stato delle anime” e “La matta bestialità”.

Dopo il suo ultimo libro “Il mantello del fuggitivo”, era stato definito il “più originale dei noiristi italiani” da Goffredo Fofi che ne ha scritto per Internazionale. 

Sulla sua pagina Facebook, la casa editrice Il Maestrale, lo saluta così: “Giorgio Todde ci ha lasciato, da poche ore, e un vuoto abissale lascia l’amico e un autore che ha fatto la storia della nostra casa editrice”.

“Di lui ci mancherà tutto. Ma tutto adottiamo come testamento. Il culto dell’amicizia, l’amore critico per la terra sarda, la visione sulla vita (e sulla morte). L’intellettuale militante, il signore della scrittura, lo sguardo spiazzante sul mondo e sulla letteratura di un irreplicabile pensatore sardo-mitteleuropeo. Grazie, Giorgio”. (Fonte: Agi).