Giosuè Ruotolo, no tracce Dna su bossolo che uccise Trifone Ragone e Teresa Costanza

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 dicembre 2016 12:50 | Ultimo aggiornamento: 16 dicembre 2016 12:51
Giosuè Ruotolo, no tracce Dna su bossolo che uccise Trifone Ragone e Teresa Costanza

Giosuè Ruotolo, no tracce Dna su bossolo che uccise Trifone Ragone e Teresa Costanza

UDINE – Non c’è nessuna traccia del Dna di Giosuè Ruotolo sul bossolo e sugli altri campioni biologici raccolti nella vettura di Teresa Costanza e Trifone Ragone, la coppia di fidanzati uccisi la sera del 17 marzo 2015 nel parcheggio del palazzetto dello sport di Pordenone. E non c’è nessuna traccia del Dna delle due vittime sui campioni raccolti sui vestiti e nell’auto di Ruotolo.

Lo ha detto il capitano Fabiano Gentile, direttore del laboratorio del Ris di Parma, ascoltato nella nona udienza del processo in corso davanti alla Corte d’Assise di Udine contro Ruotolo, unico imputato per il duplice omicidio.

“È un elemento fortemente significativo”, ha commentato in una pausa dell’udienza l’avvocato Giuseppe Esposito, uno dei legali del collegio di difesa. “Sul bossolo trovato in auto c’è un profilo genotipico appartenente a una delle vittime e un altro profilo genotipico minoritario, ma comunque utilizzabile per il confronto, che non appartiene a Giosuè Ruotolo”, ha sintetizzato ancora l’avvocato.

Monica Tosolini su Il Friuli racconta bene l’intervento del capitano Gentile:

Il capitano si è occupato dei reperti acquisiti sulla scena del crimine (primaria e secondaria), in particolare sei bossoli, un proiettole, 16 tamponature sull’auto Suzuki, tre mozziconi di sigaretta+ altri 14 + altri 6, poi una tamponatura al palmo della mano di Trifone e una tamponatura al dorso della mano di Trifone. Quindi anche due campioni biologici di Teresa acquisiti in sede autoptica. Sono stati estrapolati 14 profili genotipici dai mozziconi di sigaretta e altri assetti genotipici complessi di tipo misto, dal bossolo rinvenuto nei pressi della leva del freno a mano ed a 5 delle 16 tamponature effettuate sulla Suzuki. Sono stati fatti anche dei rilievi sulla pistola Beretta trovata nel laghetto. Spiega che “l’acqua non contribuisce a preservare la traccia, semmai ne degrada di quelle prima presenti”.

Sono poi stati esaminati reperti nell’abitazione di via Colombo 9 e nell’Audi A3. E’ stato utilizzato il luminol in entrambi i rilievi nei due luoghi. Il luminol, spiega, aiuta ad individuare il materiale biologico presente sulla scena del delitto. I rilievi sono stati effettuati il 28 settembre 2015 alle ore 11 e l’attività si è articolata in due giorni. Il luminol ha dato esito positivo solo su una piccola parte a sinistra di un armadio (esito poi negativo) e su una suola di una scarpa destra marrone. Quindi anche su una giacca da ginnastica dell’E.I. (ma dava esito negativo al Combur Test) mentre una diversa luminescenza su una giacca dava esito positivo.

La difesa chiede precisazioni sul bossolo trovato vicino alla leva del cambio. E’ stato isolato il profilo riconducibile a Ragone e un profilo genotipico minoritario che esclude la presenza di DNA di Ruotolo. Esclude anche presenza di DNA dell’imputato sulle altre tamponature fatte e il DNA delle vittime sugli indumenti di Ruotolo. Il capitano dei Ris specifica che è stato chiesto di analizzare i profili genetici di Ruotolo, ma anche di Protani, Renna, Romano.