Giovanna Cristina Vivinetto, ex prof al Kennedy di Roma: “Io licenziata perché trans”

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Ottobre 2019 10:51 | Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre 2019 10:51
Giovanna Cristina Vivinetto, ex prof al Kennedy di Roma: "Io licenziata perché trans"

Giovanna Cristina Vivinetto (Foto Facebook)

ROMA – Fino a ieri insegnava Letteratura al Liceo Linguistico dell’Istituto paritario Kennedy di Roma. Poi all’improvviso, dopo appena due settimane di servizio, Giovanna Cristina Vivinetto è stata licenziata. “Perché sono trans”, denuncia lei in un lungo sfogo su Facebook. “Mi hanno licenziata in tronco, con motivazioni confuse, nebulose e, in sostanza, poco credibili. Mi hanno detto che spiego male e sono indietro col programma – ha scritto – Ma probabilmente c’entra il fatto che io sia una donna transessuale, e questo sarebbe già molto più triste e ingiusto”.

Nel post la prof, che è anche poetessa e vincitrice del Premio Viareggio col suo libro “Dolore Minimo”, spiega anche che il licenziamento è seguito “a tre giorni di malattia la scorsa settimana per una forte tonsillite batterica con febbre a 39”. “Durante questi tre giorni di assenza, dice la preside, i ragazzi e i genitori “hanno trovato il coraggio” e sono andati a lamentarsi perché sono indietro col programma; spiego troppo velocemente (contraddizione con il primo punto); quando spiego sembro confusa e insicura, a tal punto che non si capisce dove voglia andare a parare; non riesco a farmi rispettare dai ragazzi; non ho la tempra del docente perché, per “vocazione”, sono una poeta tout court”, scrive ancora la prof.

La docente aggiunge che i ragazzi in classe “mi hanno sempre riferito tutt’altro, giudizi entusiastici del tipo: “Prof., che bello rivederla oggi! È proprio un piacere” o “È la nostra docente preferita perché riesce a spiegare bene risultando molto simpatica”, oppure, a fine lezione, “Che belle le sue spiegazioni!””.

“Credo in sostanza che le motivazioni di questo gesto, ai miei occhi imprevisto, ingiustificato e imprevedibile, risiedano altrove -aggiunge – Probabilmente a loro è pesata la mia assenza per malattia, dal momento che una scuola privata spesso sfrutta e non guarda in faccia nessun . Probabilmente c’entra il fatto che io sia una donna transessuale, e questo sarebbe già molto più triste e ingiusto. E non voglio pensarci”.

Dopo lo sfogo, per Giovanna è iniziata una vera gara di solidarietà sul web.

Fonte: Ansa