Giovanna Nazzaro muore in ospedale ad Avellino: le occupano la casa

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 gennaio 2014 20:27 | Ultimo aggiornamento: 7 gennaio 2014 20:27

carabinieri-gazzellaAVELLINO – Muore in ospedale e subito dopo l’affissione dei manifesti funebri sui muri del quartiere le occupano l’abitazione: è accaduto ad Avellino, dopo la morte di una anziana, Giovanna Nazzaro, 80 anni, assegnataria di un alloggio Iacp in via Generale Rotondi, nel quartiere Parco.

I funerali della donna sono stati celebrati martedì mattina ma l’irruzione per occupare la sua casa, dove viveva da sola, è avvenuta nel primo pomeriggio di lunedì da parte di una famiglia avellinese che, con l’aggravarsi delle condizioni di salute della legittima assegnataria, aveva per tempo organizzato il blitz.

A denunciare l’accaduto sono stati i familiari della donna che si erano recati in casa per prendere indumenti e vestiti con i quali comporre la salma della loro congiunta nella sala mortuaria dell’ospedale “Moscati” di Avellino. Gli occupanti avevano nel frattempo cambiato le serrature e cominciato a sostituire gli infissi esterni dell’abitazione che si trova al primo piano della palazzina.

Il sindaco di Avellino, Paolo Foti, annuncia una ordinanza di sgombero ad horas, per “ripristinare il diritto e la civiltà che sono stati cancellati in nome di presunti diritti”. Giovanna, che tra qualche mese avrebbe compiuto 80 anni, era assegnataria di un alloggio di proprietà dell’Iacp in via Generale Rotondi, nel Rione Parco del capoluogo irpino in cui viveva da sola, dopo la scomparsa, alcuni anni fa, di una sorella.

A scoprire che l’abitazione era stata occupata è stato un nipote di Giovanna Nazzaro che si era recato a casa per prendere indumenti e vestiti per comporre la salma. Giunto davanti alla porta d’ingresso si è accorto che la serratura era stata cambiata.

Gli occupanti, una famiglia di Avellino, evidentemente informati del ricovero dell’anziana e del peggioramento delle sue condizioni di salute hanno fatto irruzione nell’appartamento pochi minuti dopo che era stato affisso nel quartiere il manifesto che annunciava il decesso dell’anziana. Accertamenti sono stati fatti dai vigili urbani ai quali gli abusivi si sono autodenunciati.

In questi casi, le procedure prevedono che l’Istituto presenti una formale denuncia alla Procura di Avellino e, contestualmente, diffidi ufficialmente gli occupanti. Secondo quanto si è appreso, già in passato la famigliola si è resa protagonista di occupazioni abusive che non rientrerebbero nella sanatoria approvata dall’Iacp per consentire la graduale assegnazione degli alloggi agli aventi diritto. Secondo le procedure, la competenza di emettere l’ordinanza di sgombero spetta al sindaco dopo che l’Istituto ha provveduto alla denuncia del fatto alla Procura di Avellino e alla contestuale diffida al liberare l’immobile agli occupanti. “Non aspetterò un solo minuto – ha aggiunto Foti – per firmare l’ordinanza”.