Giovanni Liotti, è morto lo psichiatra del cognitivismo italiano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 aprile 2018 12:05 | Ultimo aggiornamento: 10 aprile 2018 12:05
 Giovanni Liotti, è morto lo psichiatra del cognitivismo italiano

Giovanni Liotti, è morto lo psichiatra del cognitivismo italiano

ROMA – Lo psichiatra Giovanni Liotti è morto ieri, lunedì 9 aprile, nella sua casa di Casal Palocco. Aveva 73 anni.

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Nato a Tripoli, in Libia, il 27 marzo 1945, Giovanni Liotti nel 1978 è stato socio fondatore della Società italiana di terapia comportamentale e cognitiva, di cui è stato presidente dal 2000 al 2006. Quarant’anni più tardi la Sitcc conta quattromila iscritti ed è la società più numerosa in ambito psicoterapeutico.

Nel 1983 scrisse insieme a Vittorio Filippo Guidano “Cognitive processes and emotional desorders”, che fu premiato come il miglior libro dell’anno sulla psicoterapia. Da allora il suo interesse si è focalizzato sullo studio della connessione tra dissociazione psicopatologica e attaccamento disorganizzato e nel 2005 Giovanni Liotti ha ricevuto il premio Pierre Janet’s Writing Award. Soltanto adesso “Cognitive processes” sarà pubblicato in Italia.

La presidente della Società di terapia comportamentale e cognitiva, Rita Ardito, dice: “Giovanni Liotti è sempre stato un riferimento per tutti noi e i suoi studi rimarranno pilastri fondamentali della letteratura psicologica e psichiatrica che ha formato, e continuerà a formare, migliaia di psicologi, psichiatri e psicoterapeuti. Vorrei ricordarne il grande calore, l’umanità e l’attenzione per gli allievi e i pazienti. Ancora a gennaio aveva partecipato a una giornata di studi a Roma sulla terapia cognitiva e il prossimo 20 settembre, a Verona, lo avremmo premiato come maestro”. Un premio che, adesso, sarà assegnato alla memoria.