Giovannina Serra dello sfratto: “Non mi pento per l’esplosione”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Gennaio 2015 12:28 | Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio 2015 12:44
Giovannina Serra dello sfratto fermata: "Non mi pento per l'esplosione"

Giovannina Serra dello sfratto fermata: “Non mi pento per l’esplosione”

ROMA – “Non mi pento per l’esplosione“. Giovannina Serra, 82 anni, lo ha detto agli agenti che l’hanno fermata, scrive Repubblica. L’anziana è stata fermata per l’esplosione dell’appartamento in via Galati, a Roma, il 20 gennaio, con l’accusa di omicidio e strage. Giovannina si dice innocente, ma è l’ex inquilina che ha lasciato il cartello “non vi godrete questa casa, ladri“. Nell’esplosione una persona è morta e 21 sono rimasti feriti.

Viola Giannoli su Repubblica scrive:

“La causa dell’esplosione sarebbe, secondo i primi rilievi, una bombola del gas lasciata aperta all’ingresso di un appartamento al primo piano, che al momento dello scoppio era disabitato. L’inquilina, un’anziana di 82 anni, sarebbe stata sfrattata tempo fa. Su una Smart parcheggiata davanti allo stabile è poggiato un cartello con delle minacce, sequestrato poi dagli agenti della scientifica: “Non vi godrete questa casa perché siete ladri, ladri”. Sembrerebbe che la donna avesse ricevuto diverse ingiunzioni di sfratto che si sarebbe dovuto eseguire a breve. L’anziana in passato aveva minacciato gesti estremi pur di non lasciare la casa”.

Gli agenti hanno rintracciato e fermato Giovannina, che ha opposto resistenza ribattendo:

“Non sono pentita di ciò che ho fatto”.

Una donna instabile, racconta un residente che vive nel condominio vicino a quello esploso a Repubblica:

“Viveva quasi segregata in casa. La conoscevo di vista, l’ho anche ‘salvata’ poco tempo fa, quando era rimasta bloccata in ascensore Aveva mostrato segni di instabilità incendiando una poltrona sul balcone. Da qualche giorno non si vedeva più”.

Da fonti investigative si apprende anche che l’appartamento esploso nella notte in via Galati era stato segnalato per una fuga di gas i primi gennaio. Per questo, dopo un intervento dei vigili del fuoco, era stato sigillato ed era stata staccata la fornitura diretta di gas”.

Intanto la Procura di Roma ha aperto un fascicolo con l’accusa di strage verso ignoti, ma che potrebbe a breve, scrive la Giannoli, essere indirizzato all’anziana inquilina sfrattata:

“In base a quanto hanno accertato gli inquirenti già in passato gli attuali proprietari della casa avrebbero ricevuto minacce da parte degli ex inquilini. In Procura è attesa anche una relazione sulla dinamica dei fatti da parte del Nia dei vigili del fuoco che assieme ai carabinieri del Ris stanno svolgendo rilievi sul luogo dell’incendio”.

Laura Bogliolo sul Messaggero invece spiega che la donna si è detta innocente al momento dell’arresto:

“Respinge ogni accusa, ha gli occhi lucidi, finge stupore quando gli agenti del commissariato San Basilio bussano alla porta della sua nuova casa nel quartiere Tiburtino III. «Non sono stata io» dice. Ha trascorso il pomeriggio in ospedale per farsi medicare: hai i capelli e un piede bruciati. In un angolo dell’appartamento vestiti distrutti dalle fiamme. Le accuse contro Giovannina Serra, 83 anni, di origini sarde sono pesantissime. Il pm Polifemo ha disposto il fermo per strage e omicidio.

L’anziana aveva anche sfilato la sim dal cellulare e lo aveva spento per non essere rintracciata; troppe precauzioni per una signora della sua età, osservano gli investigatori. Che non escludono neanche che la donna possa essere stata aiutata e consigliata da un complice”.