Giubileo Roma. Sequestrati mezzo milione rosari e santini

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Dicembre 2015 10:14 | Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre 2015 10:33
Giubileo Roma. Sequestrati mezzo milione rosari e santini

Giubileo Roma. Sequestrati mezzo milione rosari e santini

ROMA – Sono oltre mezzo milioni i rosari, santini e calamite fasulli sequestrati dalla Guardia di Finanza a Roma in occasione dell’apertura del Giubileo l’8 dicembre. Gli agenti della Finanza hanno sequestrato merce per un valore di 1 milione di euro, tra stemmi punzonati del Vaticano, immagini di Papa Francesco e tiare. Tre imprenditori cinesi sono stati denunciati e la merce sequestrata perché gli oggetti erano contraffatti o non conformi agli standard di sicurezza imposti dalla normativa europea.

Il Corriere della Sera scrive che gli imprenditori avevano prodotto mezzo milione di oggetti da piazzare in occasione dell’apertura del Giubileo a Roma, ma non sono riusciti a venderli:

“Il blitz dei finanzieri del Comando provinciale di Roma è avvenuto in due magazzini a Tor Cervara e a San Basilio in cui due imprenditori cinesi avevano accatastato i gadget. Oggetti con marchi contraffatti o non conformi agli standard di sicurezza imposti dalla normativa nazionale e dell’Unione europea. L’immagine più ricorrente tra i gadget sequestrati è quella del Pontefice nelle sue diverse “declinazioni”, dal saluto ai fedeli alla loro benedizione. Massima l’attenzione riservata dai falsari alla cura dei particolari: dal simbolo della Santa Sede con la riproduzione della tiara, infule comprese, alle placche metalliche con lo stemma punzonato del Vaticano sui rosari, oltre alla riproduzione della Cupola e del colonnato di piazza San Pietro.

Le denunce
Al termine dell’operazione “Porta Santa” – così l’hanno battezzata i finanzieri – tre cinesi sono stati denunciati per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, nonché per alcune violazioni del cosiddetto codice del consumo. Il blitz è stato parte del piano di azione “Jubilaeum”, predisposto dal Comando provinciale di Roma a contrasto delle varie forme di abusivismo e frode che potranno colpire i pellegrini e i turisti durante l’intero anno giubilare”.