Giulia Siotto, disoccupata di 26 anni trova portafogli con 10mila euro e lo restituisce

di Daniela Lauria
Pubblicato il 14 maggio 2019 14:11 | Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2019 14:11
Giulia Siotto, disoccupata di 26 anni trova portafogli con 10mila euro e lo resituisce

Giulia Siotto, disoccupata di 26 anni trova portafogli con 10mila euro e lo resituisce

NUORO – Ha trovato una borsa con due portafogli: uno era pieno zeppo di carte di credito, l’altro di soldi, circa 10 mila euro in contanti. Accade a Nuoro dove Giulia Siotto, disoccupata di 26 anni, si è resa protagonista di un atto di rara onestà. Nonostante il ricchissimo malloppo, la giovane ha restituito tutto alla legittima proprietaria, senza battere ciglio.

La storia, raccontata oggi dai quotidiani sardi, risale a venerdì mattina, quando Giulia si è recata al Centro Commerciale di Biscollai per fare la spesa e ha notato una borsa abbandonata sopra uno dei carrelli impilati nella zona dei parcheggi. La borsa, scoprirà poco dopo, era di una donna sulla sessantina: dentro c’erano i soldi dell’anziano padre e la signora l’aveva dimenticata sul carrello dopo aver fatto la spesa.

“Ero vicina ai carrelli vuoti e vedevo quella borsa sopra uno di essi – ha raccontato la ragazza – Un uomo mi guardava insistentemente e non capivo, allora ho deciso di prendere la borsa e di chiedere a qualcuno se fosse la sua. Ho chiamato mia madre per raccontarle ciò che mi stava capitando e solo dopo ho aperto la borsa e ho visto il cellulare”. Ma il telefono aveva il codice di blocco, così Giulia ha aperto uno dei portafogli alla ricerca di un documento, rimanendo sorpresa: “In uno c’erano le carte di credito e i relativi codici Pin, l’altro era pieno di contanti”.

Dopo avere atteso che qualcuno si facesse vivo la 26enne ha deciso di tornare alle sue commissioni: a un certo punto ha notato una donna con un cappotto rosso. “Era molto preoccupata e agitata ed è andata dritta al box – ha proseguito la giovane – mi sono avvicinata e le ho dato la borsa, solo allora si è accasciata. La donna poi mi ha spiegato che erano i soldi del padre e mi ha detto che c’erano 10 mila euro. Mi ha chiesto il mio numero di cellulare ma non glielo ho dato non volevo ricompense. Allora mi ha chiesto il nome e mi ha ringraziato”. (Fonte: Ansa)