Giulia Zandarin, anche il padre di Alberto Antonello al funerale della 18enne

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Novembre 2019 13:29 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2019 13:29
Giulia Zandarin, anche il padre di Alberto Antonello al funerale della 18enne

L’auto dove viaggiavano Giulia Zandarin e il fidanzato Alberto Antonello dopo lo schianto (foto ANSA)

TREVISO – E’ stato un abbraccio fra i due padri, quello di Giulia Zandarin, la 18enne morta nell’incidente stradale dello scorso 31 ottobre, a Musile di Piave (Venezia), e di Alberto Antonello, il fidanzato che conduceva l’automobile ed ora in ospedale, a chiudere il funerale con cui la ragazza è stata salutata per l’ultima volta nel duomo di Castelfranco. Alla funzione hanno partecipato centinaia di persone.

I genitori dei due giovani si trovavano nei primi banchi della chiesa assieme ad altri congiunti. Il rito è stato celebrato da don Franco De Marchi, parroco di San Floriano, frazione d’origine della ragazza. Il tono del funerale è stato estremamente sobrio, senza applausi all’uscita. In uno dei passaggi dell’omelia il sacerdote ha sottolineato che “l’amore è anche scusare, accettare, e accogliere l’altro per quello che è”, auspicando, in seguito, un decorso clinico favorevole per Alberto.

Le condizioni di Alberto Antonello, 19 anni, sembrano migliorare. Il ragazzo è stato trasferito nel pomeriggio di lunedì 4 novembre, dall’ospedale di Mestre a quello di Castelfranco Veneto. Lo rende noto l’Azienda Ulss 3 Serenissima, precisando che “si sono verificate le condizioni per il trasferimento, che ha consentito il riavvicinamento del paziente al domicilio”. Dopo tre giorni di coma farmacologico indotto per i traumi subiti nell’incidente, Antonello è stato risvegliato dai medici.

L’incidente

Proseguono le indagini degli inquirenti per cercare di ricostruire la dinamica di quanto successo venerdì scorso, nella notte di Halloween. Antonello e la sua fidanzata stavano tornando da una festa e si trovavano a bordo di una Mercedes che è uscita improvvisamente di strada lungo la Treviso Mare a Musile di Piave per cause che sono ancora in via di accertamento. Il 19enne al momento è indagato per omicidio stradale, il resto sarà chiarito da una perizia tecnica.

Nei prossimi giorni il pm Fabrizio Celenza conferirà l’incarico agli esperti di ricostruire cosa è accaduto, se è possibile ipotizzare che il giovane abbia accusato un colpo di sonno e a che velocità andasse la sua auto.

Dai primi accertamenti è emerso anche che il giovane aveva bevuto. Essendo neopatentato, il limite per lui è zero ma aveva un tasso alcolemico di 0,76 g/l. Gli esiti degli esami tossicologici arriveranno, invece, tra oggi e domani: il giovane la sera prima dell’incidente era stato trovato in possesso di una piccola quantità di droga. 

Fonte: AGI