Giuliano Barbieri sparò al ladro in negozio: condannato a 3 anni e un mese

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 dicembre 2017 21:42 | Ultimo aggiornamento: 21 dicembre 2017 21:42
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Giuliano Barbieri sparò al ladro in negozio: condannato a 3 anni e un mese

MODENA – E’ stato giudicato colpevole di tentato omicidio Giuliano Barbieri, il commerciante di Formigine (Modena) che sparò al ladro che gli stava svaligiando il negozio. Non fu legittima difesa secondo i giudici di Modena che lo hanno condannato in primo grado a tre anni e un mese di carcere.

Era la notte del 7 novembre di otto anni fa a Formigine, comune alle porte di Modena, quando Barbieri, commerciante di abbigliamento molto conosciuto in zona, si alzò dal letto sentendo l’allarme suonare, l’ennesima volta nel negozio al piano di sotto.

Suonava perché il 27enne montenegrino Nenad Ljuomivic si era intrufolato all’interno, insieme ad altri due, per fare giornata. Otto i bossoli ritrovati sul posto, alcuni colpi finirono contro la saracinesca, altri raggiunsero il tettuccio dell’auto usata dalla banda pronta a svignarsela. Uno, o forse due, ferirono gravemente il 27enne, che poi se la cavò.

La difesa di Barbieri ha sempre ribadito, facendo eco alle dichiarazioni dell’assistito, che quei colpi esplosi dalla pistola detenuta legittimamente altro non erano se non un estremo tentativo di difendersi. “Attendiamo le motivazioni della sentenza – spiega infatti l’avvocato Enrico Aimi, che ha difeso Barbieri insieme alla collega Silvia Ciancia – ma posso dire già che andremo in appello, perché per noi è completamente innocente”.

Secondo i due avvocati, difatti, Barbieri avrebbe sparato al ladro mentre questo tentava di disarmarlo, dopo l’esplosione dei primi colpi. Per la procura, invece, l’allora 64enne si macchiò di un comportamento che andava ben oltre, tant’è che il pm Pasquale Mazzei aveva chiesto una condanna superiore, per l’esattezza a quattro anni e otto mesi di reclusione.

Alla lettura della sentenza, in tribunale a Modena, si è aggiunto anche il fatto che l’eventuale risarcimento dei danni subiti da Nenad Ljumovic sarà da stabilire in sede civile. Il montenegrino, che oggi ha 35 anni, si è costituito parte civile, con l’avvocato modenese Nicoletta Tietto. Durante il processo la parte civile aveva chiesto una provvisionale di 10mila euro.