Giuliano Falcioni, il nostalgico del Duce premiato dall’Atac

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Giugno 2013 12:18 | Ultimo aggiornamento: 27 Giugno 2013 12:18
Giuliano Falcioni, il nostalgico del Duce premiato dall'Atac

Giuliano Falcioni, il nostalgico del Duce premiato dall’Atac

ROMA – Giuliano Falcioni, il nostalgico del Duce che guidò la rivolta dei tassisti contro Veltroni nel 2007 e poi fu assunto da Alemanno all’Atac, è stato premiato per aver messo in fuga due ladri di rame. Ad insignirlo del premio è stata la stessa azienda dei trasporti romana, ma tra i colleghi non sono pochi quelli che storcono il naso. La storia la racconta Marco Pasqua sul Messaggero:

Nel 2007 aveva guidato la rivolta dei tassisti contro il sindaco Veltroni e contro la liberalizzazione delle licenze. Poi, “Zara33, al secolo Giuliano Falcioni, da tassista era passato a lavorare in Atac, dove era stato assunto nel 2010. Già responsabile dei Trasporti per la Fiamma tricolore, non ha mai nascosto, sulla sua pagina Facebook, le sue simpatie neofasciste, tra amicizie nella galassia nera e commenti. Ora l’Atac ha deciso di premiarlo, per «aver compiuto azioni esemplari sul posto di lavoro». L’encomio gli è stato attribuito dall’amministratore delegato in persona, Roberto Diacetti, nel corso di un incontro avvenuto nella sede centrale dell’azienda, in via Prenestina. Da addetto alla sicurezza, «all’interno della rimessa autobus di Magliana, ha sorpreso due malfattori e li ha messi in fuga, recuperando 10 chili di rame appena trafugato dai cablaggi delle vetture in sosta sul piazzale », ha spiegato in un comunicato stampa l’Atac.

Ma la cosa non è stata gradita dagli altri dipendenti Atac: un gruppo ha inviato una e-mail di protesta al Messaggero.

“Per anni Falcioni è stato distaccato nella segreteria del consigliere comunale Federico Guidi, ed è finito sui giornali per i suoi commenti su Facebook di chiaro stampo fascista. Mentre noi ci facciamo il mazzo sulle vetture il signorino viene premiato. Qui cambiano i sindaci ma non il sistema”.