Giuliano Gemma, la vedova Baba Richerme e il giallo del ritardo dei soccorsi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 ottobre 2013 10:48 | Ultimo aggiornamento: 7 ottobre 2013 10:48
Giuliano Gemma, la vedova Baba Richerme intervistata da Sky

Giuliano Gemma, la vedova Baba Richerme intervistata da Sky

ROMA – Baba Richerme, la vedova di Giuliano Gemma vuole chiarimenti sui soccorsi: “L’ambulanza è arrivata un’ora e venti dopo l’incidente, dopo che Giuliano mi aveva telefonato per rassicurarmi. Non è morto per infarto ma per un’emorragia interna mentre finalmente veniva trasportato in ospedale”. Intervistata da SkyTg24 ha confermato i dubbi: “Dobbiamo ancora fare chiarezza sulla dinamica, perché non abbiamo ancora capito se i soccorsi sono arrivati in tempo. Forse sarebbe morto lo stesso perché ha avuto delle lesioni interne molto forti. Non si capisce perché c’è stato un ritardo. Lui mi ha telefonato dopo l’incidente”.

“Non mi hanno voluto in ambulanza con lui. Dal suo sguardo ho capito che stava lottando. Mi mancherà”. Trattiene a stento le lacrime Roberto Di Berardino, il migliore amico di Giuliano Gemma mentre viene intervistato dal Messaggero: “Non posso crederci ancora – si commuove Roberto – eravamo assieme mezz’ora prima, dalle 18,30 alle 19,10 e discutevamo sui programmi della serata con sua moglie Barbara. Prima di andarsene dal locale aveva voluto vedere le foto su Facebook della figlia Vera e dei nipoti. Poi lo schianto a due metri da casa mia, in quell’incrocio maledetto. Mi sono precipitato. Giuliano mi ha dato il suo telefonino e volevo abbracciarlo”

Inizialmente non sembravano critiche le condizioni dell’attore. “Era cosciente – aggiunge nel racconto l’amico artigiano – parlava dicendo che i suoi documenti erano nella giacca. L’ambulanza è intervenuta ma è rimasta ferma troppo tempo ed è partita solo quando ne è venuta un’altra. Io non capisco il motivo. Quelli del 118 mi hanno risposto che non poteva andare via perché c’era un bambino ferito. Ma io quel bimbo l’ho visto in piedi e l’ho anche accarezzato. Poi ho seguito Giuliano con la mia auto ma all’ospedale di Civitavecchia non ce l’ha fatta. Non so se sia deceduto prima, ho dei dubbi”.