Giuseppe De Donno morto suicida, avviò cura anti-Covid con il plasma iperimmune

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Luglio 2021 8:08 | Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2021 8:08
Giuseppe De Donno morto suicida, avviò cura anti-Covid con il plasma iperimmune

Giuseppe De Donno morto suicida, avviò cura anti-Covid con il plasma iperimmune FOTO ANSA

Si è tolto la vita martedì pomeriggio Giuseppe De Donno, l’ex primario di pneumologia dell’ospedale Carlo Poma di Mantova che per primo l’anno scorso aveva iniziato la cura del Covid con le trasfusioni di plasma iperimmune. Si trattava della controversa terapia che prevedeva l’infusione di sangue di contagiati dal coronavirus, opportunamente trattato, in altri pazienti infetti.

Il suicidio di Giuseppe De Donno

De Donno aveva 54 anni e si era dimesso dall’ospedale di Mantova ai primi giorni di giugno per cominciare, lo scorso 5 luglio, la nuova professione di medico di base a Porto Mantovano. Ancora non sono chiare le circostanze del suicidio e del ritrovamento del corpo, che sarebbe avvenuto da parte di alcuni parenti. L’ex primario abitava a Curtatone con la moglie e una figlia. Molti gli attestati di cordoglio da parte di molti cittadini attoniti per la scomparsa, che hanno ricordato De Donno per aver “salvato molte vite” con la sua terapia.

De Donno e la cura con il plasma

De Donno, assieme a Massimo Franchini, primario della Immunoematologia e Trasfusionale del Carlo Poma, aveva iniziato a trattare i pazienti affetti da Covid con la terapia del plasma iperimmune. In brave questa pratica era diventata nella primavera dello scorso anno l’unica arma contro il coronavirus, almeno nelle fase iniziali della malattia. In poco tempo diventò il primario più conosciuto d’Italia, conteso com’era da giornali e trasmissioni televisive.

Non tutti, però, nel campo della medicina ne erano convinti e così su De Donno si scatenarono tante polemiche. Alla fine la medicina ufficiale non ritenne che quella fosse la cura più indicata per il Covid. Giuseppe De Donno diventò primario facente funzione delle Pneumologia del Carlo Poma nel settembre del 2018. Poi nel dicembre dello stesso anno vinse il concorso da primario effettivo.