Caserta: sta male, resta 12 ore in barella e muore: nessuno si era accorto di lui

Pubblicato il 8 Giugno 2011 12:17 | Ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2011 12:32

CASERTA – Un uomo di 35 anni è morto su una barella dell’ospedale di Piedimonte Matese dopo che per dodici ore nessuno si sia accorto di lui. Sarà scoperto cadavere solo il giorno successivo, poco dopo mezzogiorno, grazie a un operatore del pronto soccorso incuriosito da quell’uomo disteso, da troppe ore, su una barella all’interno di una sala attigua all’unità operativa d’emergenza.

Eppurein molti avrebbero visto quell’uomo steso sulla barella. In molti lo avrebbero guardato e sarebbero passati oltre pensando che stesse dormendo. Poi martedì mattina l’operatore del pronto soccorso ha provato a svegliarlo scuotendolo ma l’uomo non si muoveva più.

Il corpo di Giuseppe Magliocca, residente a Pignataro Maggiore, è stato trasferito, martedì pomeriggio, su ordine della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, all’Istituto di Medicina legale di Caserta. Saranno gli esami autoptici a fare luce sulle cause del decesso del 35enne. I genitori si rivolgeranno ai carabinieri affinché venga fatta piena luce sulla vicenda.

La vicenda è cominciata quando Giuseppe Magliocca, dopo la visita a un amico, si sarebbe sentito male nel piazzale antistante la stazione ferroviaria. È lui stesso a chiamare il 118: i medici arrivano nel giro di pochi minuti. Quando i medici lo soccorrono l’uomo è cosciente, cammina da solo, riesce a portarsi dietro anche una borsa. Accusa forte nausea, parla con i camici bianchi ai quali spiega quello che ha fatto nelle ultime ore, cosa ha mangiato e bevuto. In pronto soccorso viene visitato e sottoposto a una serie di esami. I medici vorrebbero ricoverarlo ma lui non sembra convinto, così dopo qualche ora chiede e ottiene di essere dimesso.

Giuseppe però non lascia la struttura ospedaliera ma si adagia su una barella parcheggiata in una stanza vicinissima al pronto soccorso. Passano le ore ma nessuno si accorge di lui. Probabilmente perde conoscenza senza avere nemmeno più la forza di chiedere aiuto. Presso l’ospedale matesino si dicono sereni e sicuri di non aver trascurato nulla.