Palermo, fidanzati morti giù da una scogliera: incidente o omicidio-suicidio?

Pubblicato il 4 settembre 2012 20:44 | Ultimo aggiornamento: 4 settembre 2012 21:00

PALERMO – Un caso di suicidio? Un incidente? O un omicidio-suicidio? E’ ancora un giallo la morte di due giovani fidanzati di Palermo. Il mare ha restituito prima il corpo di Giuseppe, poi quello di Francesca. Sono precipitati sugli scogli di Terrasini lunedì sera: un volo di 20 metri che non ha lasciato scampo ai due fidanzati. Lui, un operaio di 26 anni, lei una cameriera di 19, morti insieme.

Un giallo che forse solo l’autopsia, fissata per giovedì, potrà risolvere. Una disgrazia, un suicidio, la tragica ipotesi dell’omicidio-suicidio: gli inquirenti coordinati dal pm Rita Fulantelli non escludono nessuna pista e valutano i pochissimi indizi raccolti. Francesca Inghilleri e Giuseppe Mignano si frequentavano da un po’. Lei usciva da una relazione da cui un anno fa era nata una bambina. I suoi genitori non sapevano della nuova storia. Lunedì sera in scooter sono andati a guardare il mare da un belvedere noto a Terrasini, un centro balneare a pochi chilometri dall’aeroporto di Punta Raisi, come luogo di ritrovo per giovani coppie.

Hanno lasciato la moto parcheggiata – i carabinieri hanno trovato i caschi attaccati e la borsa della ragazza – poi si sono appartati nella ”piazzola degli innamorati”, così in paese la chiamano. Quel che è accaduto dopo resta un mistero. Forse una raffica di vento ha fatto perdere l’equilibrio ai due fidanzati che erano abbracciati e sono precipitati giù schiantandosi sulla scogliera, forse insieme hanno scelto di togliersi la vita. I familiari però escludono che possa essersi trattato di un suicidio e tantomeno di un omicidio seguito poi da un suicidio.

”Erano sereni, non ha senso pensare a cose diverse da una disgrazia”, dicono i parenti agli investigatori. A vedere il corpo di Giuseppe è stata una donna che ha chiamato il 112. Le onde l’avevano trascinato via e la capitaneria di porto l’ha recuperato in mattinata con una motovedetta. Stessa sorte per il cadavere della giovane restituito dall’acqua nel pomeriggio. Non c’è voluto molto agli investigatori per identificare le due giovani vittime. La loro scomparsa era stata infatti denunciata lunedì mattina dai familiari, preoccupati non vedendoli rientrare a casa. A informarli della tragedia sono stati i carabinieri che hanno aperto un’indagine.