Giuseppe Pellicanò, condanna di 30 anni in Appello. Fece esplodere un palazzo per uccidere la ex

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 ottobre 2018 19:43 | Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2018 19:43
Giuseppe Pellicanò, condanna di 30 anni in Appello. Fece esplodere un palazzo per uccidere la ex

Giuseppe Pellicanò, condanna di 30 anni in Appello. Fece esplodere un palazzo per uccidere la ex

MILANO – E’ stato condannato a 30 anni in appello Giuseppe Pellicanò, il pubblicitario accusato di strage e devastazione per aver causato un’esplosione nel suo appartamento in una palazzo di via Brioschi nella quale, nel giugno 2016, morirono la sua ex compagna Micaela Masella e una coppia di giovani vicini di casa marchigiani, Chiara Magnamassa e Riccardo Maglianesi, e rimasero ferite gravemente le sue due bimbe.

I giudici della Corte d’Assise d’Appello di Milano hanno quindi ritoccato la sentenza di condanna all’ergastolo inflitta in primo grado nel giugno 2007 con rito abbreviato. Confermate, invece, le pene accessorie di rito e la condanna al pagamento delle spese processuali, con una provvisionale di 400 mila euro per ciascuna delle due figliolette di Micaela Masella e del pubblicitario autore della strage, rimaste gravemente ferite nell’esplosione e ora orfane di madre, di 350 mila euro per ognuno dei genitori delle vittime e di 160 mila euro per il fratello di Chiara e per la sorella di Micaela.

Secondo quanto riferisce l’Ansa, la Corte non ha riconosciuto la semi infermità mentale di Pellicanò e nemmeno le attenuanti generiche come chiesto dalla difesa. L’uomo, presente in aula anche alla lettura del dispositivo, è sembrato impassibile. Le motivazioni della riduzione di pena saranno depositate entro 90 giorni.