Giuseppe Setola pentito, un “miracolo” di Wojtyla: “Me lo ha ordinato in sogno”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 ottobre 2014 15:05 | Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2014 15:10
Giuseppe Setola pentito, un "miracolo" di Wojtyla: "Me lo ha ordinato in sogno"

Giuseppe Setola pentito, un “miracolo” di Wojtyla: “Me lo ha ordinato in sogno”

CASERTA – Giuseppe Setola si pente. Almeno così dice. E ne dà il merito a Karol Wojtyla. Un “miracolo” avvenuto in sogno. Racconta infatti il boss che la sua decisione di pentirsi (a cui, ma è un dettaglio, gli investigatori ancora non credono più di tanto) sarebbe dovuta a una notte tormentata in cella:

“Ho deciso di collaborare con la giustizia per dare una svolta alla mia vita e alla mia famiglia. Inoltre ho sognato Papa Wojtyla che mi ha detto ‘pentiti'”

Un “miracolo” di Giovanni Paolo II, insomma. Agli investigatori, per fortuna, per decidere se è vero atto di contrizione servirà altro: nomi, date, prove. Intanto c’è la cronaca di un delitto, quello Noviello, festeggiato con una bottiglia di champagne. Perché i Casalesi, a detta di Setola, usavano così:

“Pochi minuti dopo l’omicidio Noviello (avvenuto 16 maggio 2008, ndr) venne da me Massimo Napolano e mi diede un bacio in bocca dicendo che il delitto era stato fatto”. Giuseppe Setola, collegato in video-conferenza dal carcere di Milano-Opera nell’ambito del processo per l’omicidio dell’imprenditore Domenico Noviello, ha raccontato poi che

“Massimo Alfiero mi disse che avevano festeggiato il delitto con Francesco Cirillo (imputato nel processo, ndr) che aveva stappato una bottiglia di champagne; questa era un’usanza del clan dei Casalesi”.

Cirillo fu condannato nel 2001 a sei anni di carcere per estorsione proprio in seguito alla denuncia presentata da Noviello.