Giuseppe Uva: slip persi, sangue preso per pomodoro. Sorella accusa i pm

Pubblicato il 16 ottobre 2011 13:04 | Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2011 13:04

VARESE – “Sono passati tre anni e quattro mesi e finora la procura non ha fatto nulla per spiegare cos´è successo a Giuseppe nella caserma dei carabinieri di Varese”. E’ l’accusa scritta in una lettera aperta di Lucia Uva, sorella di Giuseppe, l’uomo di 43 anni morto in circostanze tutte da chiarire dopo un fermo il 14 giugno del 2008.

Giuseppe Uva, Pino per gli amici, quella sera era ubriaco e passeggiava per Varese con un amico. I fatti accertati finiscono con l’arresto: arrivano i carabinieri e lo portano in caserma. Tre ore dopo Uva arriva in ospedale malconcio: un medico gli somministra dei farmaci. Uva però muore: ufficialmente per aritmia cardiaca. La procura indaga sul medico e ipotizza un reato di omicidio colposo. Ma qualcosa non quadra.

Innanzitutto c’è il racconto del suo amico,  Alberto Biggiogero, di quelle tre ore in caserma. Racconto che Repubblica cita: “Un via vai di carabinieri e poliziotti, mentre udivo le urla di Giuseppe che echeggiavano per tutta la caserma assieme a colpi dal rumore sordo. Piangevo e urlavo di smetterla di massacrare Giuseppe. Udivo ugualmente le sue urla incessanti per circa un´ora e mezzo ancora”.

Poi c’è la decisione della Procura di non ascoltare mai, in tre anni, proprio Bigiogero. Infine ci sono le “tracce ematiche” cioè di sangue, sui pantaloni di Uva. “Tracce” tra il cavallo e la zona anale estese 10 cm per 16. “Mi dissero che era Pomodoro”: racconta Lucia.

Infine c’è il dettaglio degli slip scomparsi: Uva arriva in ospedale in ritardo e con indosso solo un pannolone e una maglietta bianca. Gli slip non si trovano. Perché? Dopo tre anni si profila la possibile svolta: esumare la salma di “Pino”. La famiglia lo chiede da tempo. Forse, finalmente, si farà un po’ di luce in un caso che presenta inquietanti analogie con quello di Stefano Cucchi, il geometra romano morto a Roma in ospedale poco dopo un arresto per droga.

[gmap]