Giuseppe Uva, Tribunale Varese dispone la riesumazione

Pubblicato il 28 ottobre 2011 19:40 | Ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2011 20:00

VARESE, 28 OTT – Verra' riesumato il cadavere di Giuseppe Uva, per fare chiarezza sulle cause della morte dell'artigiano deceduto il 14 giugno del 2008 all' ospedale di Varese dopo aver trascorso la notte nella caserma dei carabinieri. E' quanto ha disposto il giudice Orazio Muscato al termine di un'udienza in Tribunale a Varese, durante la quale sono state esposte le conclusioni preliminari della perizia secondo la quale l'uomo non sarebbe morto a causa dei farmaci somministrati all'ospedale di Circolo di Varese durante il trattamento sanitario obbligatorio. Dalle analisi, eseguite dai periti nominati dal Tribunale, l'uomo sarebbe morto per aritmia cardiaca ma le concentrazioni di farmaci non sarebbero ''idonee a causare il decesso, anche in concorso con l'assunzione di alcolici''.

E' emersa inoltre la presenza di tracce di sangue sul cavallo dei pantaloni e di un embolia che potrebbe essere causata da traumi. Sul corpo dell'uomo verra' eseguita quindi una tac, anche per riscontrare la presenza di traumi, e gli esami per stabilire se fattori di rischio come una patologia cardiaca e l'eventuale presenza di allergie o intolleranze ai farmaci siano fra gli eventi scatenanti che hanno provocato la morte. Nel processo e' imputato lo psichiatra Carlo Fraticelli, accusato di aver somministrato al paziente una dose di farmaci incompatibile con il suo stato di ubriachezza. Secondo i familiari, assistiti dall'avvocato Fabio Anselmo, Uva avrebbe subito un pestaggio in caserma.