Gole del Raganello: almeno 10 morti. “Torrente ingrossato, mai successo d’estate”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 agosto 2018 7:54 | Ultimo aggiornamento: 21 agosto 2018 12:27
Gole del Raganello (Parco del Pollino): almeno 11 morti. "Torrente ingrossato, mai successo d'estate"

Gole del Raganello: almeno 11 morti. “Torrente ingrossato, mai successo d’estate” (foto Ansa)

COSENZA – E’ di 10 morti per il momento il bilancio drammatico della tragedia nella zona delle Gole del Raganello, in Calabria, nel Parco del Pollino. Nella notte una delle persone rimaste ferite gravemente è deceduta nell’ospedale di Cosenza in conseguenza di un trauma toracico portando a 10 il numero delle vittime accertate [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]. Sono invece stati rintracciati, e sono in buone condizioni, tre giovani pugliesi di 21, 22 e 23 anni, che erano stati inseriti nella lista delle persone disperse dopo la piena del torrente Raganello. I tre si erano accampati in località Valle d’Impisa, una località a monte della zona del disastro e dove i cellulari non hanno campo. A dare notizia del loro ritrovamento è stata un’amica che attraverso un twitter ha informato le forze dell’ordine dicendo “sono vivi”.

Un mostro d’acqua, improvviso e devastante che ha portato con sé morte e disperazione. Così superstiti e soccorritori raccontano quanto accaduto. Una parte degli escursionisti sorpresi dalla piena del torrente è riuscita a mettersi in salvo su alcuni scogli e a poco a poco sono stati recuperati. Tra di loro anche una bimba in ipotermia che è stato portata nell’ospedale di Cosenza con l’eliambulanza.

“Quello che si sa è che le Gole a causa dell’acqua caduta copiosamente si sono saturate e hanno scaraventato le vittime anche a tre chilometri di distanza”. “Le ondate di piena nel torrente Raganello ci sono spesso d’inverno, ma non era mai capitato d’estate, quando il torrente è molto frequentato dai turisti”, spiega Luca Franzese, responsabile del Soccorso Alpino della Calabria. Oggi, invece, afferma il soccorritore, l’ondata di piena è arrivata all’improvviso e il livello del torrente ha raggiunto “i due metri, due metri e mezzo. E – ricorda Franzese – era impossibile accorgersene perché in quel tratto non stava nemmeno piovendo”. Terribili le immagini che si sono presentate ai soccorritori.

La palestra comunale di Civita da ieri sera sta accogliendo le salme delle vittime che sono state tutte identificate. Una folla commossa si è raccolta davanti alla struttura dove si è svolto il riconoscimento da parte dei congiunti.