Gorizia, palazzina crolla dopo un’esplosione: tre morti

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Giugno 2019 8:07 | Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2019 10:57
Gorizia, crolla una palazzina: si cercano tre persone sotto le macerie

Gorizia, crolla una palazzina: si cercano tre persone sotto le macerie (Foto Ansa)

GORIZIA – Esplosione nel centro di Gorizia all’alba di giovedì 20 giugno. Una palazzina di due piani è completamente crollata dopo un boato avvertito anche da molto lontano e scambiato per una scossa di terremoto. Tutte e tre le persone che abitavano nell’edificio sono state estratte morte dalle macerie. 

Si tratta di una coppia che abitava al primo piano dell’edificio e di un disabile che abitava al piano inferiore.

“Le due vittime, un uomo di origini slovene e una donna, sono state trovate sullo stesso letto. Avevamo le planimetrie quindi sapevano dove potevano essere queste due persone”, ha spiegato il direttore regionale dei Vigili del Fuoco, Eros Mannino. “Stiamo terminando l’opera di rimozione delle macerie del piano terra – ha spiegato – tutto quello che era sopra è stato ispezionato e rimosso”.

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La potente deflagrazione, probabilmente dovuta ad una fuga di gas, è avvenuta alle 4:20 di giovedì 20 giugno e sarebbe partita da un solaio di un piano rialzato dell’edificio di viale XX Settembre.

I soccorritori hanno riferito di un forte odore di gas e i tecnici sono intervenuti per interrompere la fuoriuscita. La strada è stata chiusa per consentire le operazioni di soccorso. Sono in corso anche verifiche nei palazzi adiacenti per controllare la tenuta strutturale.

La forza dell’esplosione significa che la quantità di gas accumulata deve essere stata notevole. Secondo quanto hanno riferito alcuni testimoni, proprio nei pressi, sulla strada, di recente sarebbe stato compiuto un intervento che avrebbe riguardato condutture del gas. Ma il vicesindaco nega che la strada fosse interessata. “In questa strada non c’erano lavori in corso. Bisogna quindi accertare le cause dello scoppio. Al momento sono stati fatti controlli sulla rete gas che non hanno dato esito di eventuali disfunzioni”, ha detto il vicesindaco Stefano Ceretta, che parla a nome del Comune poiché il sindaco, Rodolfo Ziberna, è all’estero. “Si teme dunque che la causa possa essere legata direttamente a un problema relativo all’impianto della casa – aggiunge – L’abitazione era stata ristrutturata da poco”. (Fonti: Ansa, Agi)