Graduatorie e confusione: oltre 2 mila supplenti fanno ricorso al Tar

Pubblicato il 15 Settembre 2011 10:40 | Ultimo aggiornamento: 15 Settembre 2011 10:41

ROMA – Oltre 2 mila supplenti faranno ricorso al Tar per l’assegnazione delle cattedre per il nuovo anno scolastico, che prevede la nomina di 10 mila docenti dalle vecchie graduatorie e di 20.308 dalle nuove graduatorie integrate. I ricorsi nascono dalla confusione generata dalla validità delle graduatorie: le vecchie infatti erano state bocciate dalla Corte Costituzionale, che garantiva l’assunzione in base a punteggi di merito e non in base all’anzianità di iscrizione in graduatoria.

Ma con l’inizio dell’anno scolastico e le cattedre ancora vacanti non si può attendere che il il Tar decida il da farsi, così il ministero dell’Istruzione ha autorizzato i presidi alla nomina dei supplenti. Il segretario generale della Uil Massimo Menna ha però fatto notare che “nominare un supplente vuol dire fare in modo che qualcuno che ha molti meno punti venga preferito. E’ una palese ingiustizia. Il mistero avrebbe dovuto prendere provvedimenti che garantissero una continuità, invece di aumentare la confusione”.

Altro problema sollevato dal caos sui supplenti è il divario tra Nord e Sud nell’assegnazione dei posti, come spiega Antonio Di Pietro, leader dell’Idv: “Per evitare che nelle scuole del nord arrivino i supplenti meridionali che ne hanno diritto in base alla graduatoria, il governo ha deciso che d’ora in poi si terrà conto di due diverse graduatorie, col risultato che adesso nessuno sa più chi deve andare ad insegnare in un posto e chi invece, pur avendone diritto, deve restarsene a casa”.

Diverso il parere del senatore leghista Mario Pittoni, capogruppo del Carroccio nella commissione Istruzione in Senato: “Non è questo il punto sul quale concentrarsi, ma su i superpunteggi dei docenti che in alcune zone d’Italia sono il doppio, se non il triplo di altre”.  La confusione generata dunque dall’aggiornamento delle graduatorie e dai criteri di assegnazione delle cattedre ha così permesso il via del boom di ricorsi al Tar e la situazione si complicherà ulteriormente a partire dal prossimo anno, con il ministero che ha stabilito il blocco delle graduatorie fino al 2013, mentre le assegnazioni saranno fatte di anno in anno.