Gran Paradiso, in 5 morirono per una valanga: indagata la guida

Pubblicato il 3 Novembre 2010 17:39 | Ultimo aggiornamento: 3 Novembre 2010 20:29

Il 30 aprile 2008, cinque escursionisti francesi persero la vita sul Gran Paradiso dopo essere stati travolti da una valanga. Per quell’incidente la procura di Ivrea (Torino) ha iscritto nel registro degli indagati la loro guida, Olivier E., 47 anni, residente a Macot La Plagne (Francia), scampato alla tragedia ma ora indiziato di omicidio colposo. Lo assiste l’avvocato Marco Carena. Il gruppo era partito dalla Valle d’Aosta e intendeva raggiungere il rifugio Città di Chivasso, sulla parte piemontese del massiccio.

In località Pian di Basei, sotto l’omonima punta a circa tremila metri di altitudine, passò su un cornicione di neve – in condizioni climatiche avverse – che cedette sotto il peso, provocando una valanga. Secondo il perito nominato dal giudice per le indagini preliminari Alessandro Scialabra, la guida alpina Luca Prochet, E. ha commesso degli errori: ha sbagliato percorso a causa della cattiva programmazione dell’apparato Gps e, confidando troppo nella propria esperienza, non ha utilizzato gli altri strumenti di cui disponeva. Quanto alla valanga, però, non ha alcuna responsabilità: aveva persino cercato di mettere in sicurezza il pendio con le manovre opportune. Il perito ricorda che ”è stato un piccolo distacco a destabilizzare la cordata”, e che la guida ”non poteva evitare la caduta”. Del resto ”la forza generata dall’evento naturale valanga non può essere determinata né prima né dopo l’evento”.