Cronaca Italia

Gran Sasso, padre Jacek travolto da una valanga: lo hanno trovato morto

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Gran Sasso, padre Jacek travolto da una valanga: lo hanno trovato morto

L’AQUILA – Una valanga lo ha travolto nel pomeriggio di venerdì 22 dicembre. E’ morto così padre Jacek Oniszczuk, 51 anni di nazionalità polacca. Era il direttore del Dipartimento di Teologia Biblica della Pontificia Università Gregoriana di Roma.

La tragedia si è consumata sul Gran Sasso aquilano, nei pressi di Pizzo Cefalone. Padre Jacek si trovava nella zona per un’escursione insieme ad un amico, Peter Dubrovski, scampato alla slavina per un soffio. E’ stato proprio lui a dare l’allarme: l’uomo rimasto fuori dal manto nevoso era ben visibile dal piazzale di Fonte Cerreto e i soccorritori, che si sono messi in contatto con lui per telefono, lo hanno invitato a non muoversi, per fungere da riferimento visivo.

Il religioso era infatti sprovvisto di Arva, l’apparecchio di ricerca valanga, che può essere decisivo in simili drammatiche circostanze. All’arrivo dei soccorsi, pare che l’escursionista sepolto sotto la neve fosse ancora vivo ma il fatto che fosse sprovvisto dell’aggeggio salvavita ha reso difficile la sua individuazione precisa.

L’unica speranza erano i due cani antivalanga. A complicare il quadro, l’impossibilità di usare l’elicottero per il forte vento e il fatto che si sia trattato di una valanga molto allungata, e anche se il canale è stato tutto illuminato dalle lampade frontali, risalire dal punto più basso per una ricerca capillare è stato estenuante per uomini e animali, che si erano già sobbarcati un’ora abbondante di cammino per arrivare in quota.

Il superstite è stato trovato in buone condizioni fisiche, anche se in stato di shock. Ma per padre Jacek non c’è stato nulla da fare. Il ritrovamento, effettuato da un’unità cinofila è avvenuto intorno alle 19, a tre ore dall’allarme lanciato dall’altro sacerdote che era con lui.

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