Grandine in Salento come neve, cittadini in ciabatte e pantaloncini a spalare. Agricoltura in ginocchio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 giugno 2019 8:58 | Ultimo aggiornamento: 3 giugno 2019 8:58
Grandine in Salento come neve, cittadini in ciabatte e pantaloncini a spalare. Agricoltura in ginocchio

Grandine in Salento come neve, cittadini in ciabatte e pantaloncini a spalare. Agricoltura in ginocchio

ROMA – Paesaggio invernale in alcuni centri del Salento dove violenti rovesci di grandine hanno provocato problemi alla circolazione stradale e disagi alla popolazione. I disservizi maggiori nel Nord del Salento e lungo la Maglie-Leuca, dove il ghiaccio ha bloccato temporaneamente il traffico. 

Grandine che sembrava neve, preceduta e seguita da ampie schiarite e caldo: sulle strade la popolazione è scesa per spalare la coltre bianca in calzoncini e maglietta per un corto-circuito climatico e temporale imprevisto e sbalorditivo.

In alcune zone sono dovute intervenire le ruspe per rimuovere il ghiaccio dalle strade. Danni ingenti per l’agricoltura a Monteroni, Galatina, Sternatia, Poggiardo, Surano, Ruffano, Parabita e Matino, in provincia di Lecce, e a Torricella, Maruggio e Palagiano, nel Tarantino. La pioggia insistente ha allagato anche strade e campagne.

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La straordinaria ondata di maltempo che imperversa dal mese di aprile non ha risparmiato i campi pugliesi, dove sono stati colpiti, tra l’altro, vigneti, frutteti e campi di grano, compromettendo soprattutto la raccolta delle ciliegie, con la perdita fino al 60-70% della primizie Bigarreau e Giorgia.

Danni pesanti anche ad albicocche, uva e agli agrumi in fiore, mentre è un vero e proprio crack per le angurie – insiste Coldiretti – con i campi allagati e le piantine andate distrutte. (fonte Ansa)