Graziano Stacchio, busta con proiettili a casa del gioielliere Roberto Zancan

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 febbraio 2015 13:52 | Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2015 13:52
Graziano Stacchio, busta con proiettili a casa del gioielliere Roberto Zancan

Graziano Stacchio, busta con proiettili a casa del gioielliere Roberto Zancan

VICENZA – Gli hanno lasciato una busta contenente due proiettili davanti alla porta di casa. Per questo Roberto Zancan è costretto a chiudere definitivamente la sua gioielleria a Ponte di Nanto, in provincia di Vicenza. Glielo hanno consigliato le autorità, racconta il gioielliere che lo scoro 3 febbraio è stato vittima di un tentativo di rapina finito nel sangue, con uno dei ladri ucciso da un colpo di fucile sparato dal benzinaio eroe Graziano Stacchio.

L’intimidazione è arrivata lunedì sera, mentre il gioielliere si trovava in casa con una troupe di giornalisti di Quinta Colonna. Alla trasmissione, in onda su Retequattro, era ospite in studio sua moglie. Ad un certo punto qualcuno ha suonato alla porta. Quando Zancan è andato ad aprire c’era solo una busta, contenente due proiettili per arma corta e due nomi: il suo e quello di Stacchio, il benzinaio che ha messo in fuga i rapinatori, armati di kalashnikov, sparando a sua volta col fucile. Ora è indagato per eccesso di legittima difesa.

Nel tentativo di rapina era rimasto ucciso Albano Cassol, un nomade trevigiano che, ferito ad una gamba, è poi morto dissanguato mentre i complici sono riusciti ad allontanarsi facendo perdere le loro tracce.

“Da noi hanno vinto i criminali”, commenta amareggiato Stacchio.”Se lo Stato – aggiunge – arriva a suggerire a una persona che fa onestamente il proprio lavoro di chiudere la sua attività perché non riesce a garantirgli adeguata protezione, vuol dire che la dà vinta ai delinquenti”.