Grecia. Schaeuble non esclude un’uscita del Paese dall’euro

Pubblicato il 4 luglio 2015 18:28 | Ultimo aggiornamento: 4 luglio 2015 18:54
Wolfgang Schaeuble

Wolfgang Schaeuble

GERMANIA, BERLINO – Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, non esclude un’uscita della Grecia dall’euro. Il popolo greco deve decidere se vuole vivere “con l’euro o temporaneamente senza”, ha detto in un’intervista alla Bild, ripresa da Bloomberg. Secondo Schaeuble, anche in caso di collasso di alcune banche greche, il rischio di contagio è “comparativamente basso”.

Schaeuble rtiene che il fallimento dei negoziati con la Grecia era “prevedibile” in quanto il governo di Tsipras “non vuole alcuna riforma”. “Per questa ragione sono sempre stato scettico sull’esito delle trattative con il governo di Atene” e “il fatto che questo scetticismo è stato alla fine confermato non mi sorprende”.

Alla domanda se la Grecia debba o meno rimanere nell’Eurozona, Schaeuble ha replicato che è una domanda a cui “solo i greci possono rispondere”. “Una cosa è certa – ha aggiunto – non abbandoneremo il popolo greco”.

E sulla vicenda “Grexit” emerge una indiscrezione che ha a che fare sempre con Schaueble. Secondo quanto racconta l’ex segretario americano Tim Geithner nel suo ultimo libro, il ministro delle Finanze tedesco voleva fuori la Grecia già tre anni fa.

“Incontrai Schauble tre anni fa. Mi disse che secondo molti, in Europa, cacciare i greci dall’Eurozona era una strategia plausibile, perfino desiderabile”. Lo racconta Geithner nel suo ultimo libro di memorie, “Stress Test: Reflections on Financial Crises”, citando un colloquio con il ministero delle Finanze tedesco, a Sylt, un’isola nel mare del Nord, nel luglio del 2012.

Estratti del libro sono stati anticipati dal sito web del New York Times. “L’idea era che con la Grecia fuori dell’Euro – scrive Geithner – la Germania sarebbe stata più disponibile nel fornire il sostegno finanziario di cui l’eurozona ha bisogno. In quel modo il popolo tedesco non avrebbe più percepito gli aiuti all’Europa come un piano di salvataggio per la Grecia.

Allo stesso tempo – aggiunge – la Grexit sarebbe stata sufficientemente traumatica da spaventare il resto d’Europa, spingendola a favore di un forte sistema bancario e un’unione fiscale. L’argomento – conclude Geithner – era che lasciar bruciare la Grecia, avrebbe reso più facile la costruzione di un’Europa più forte con barriere più credibili”. .