Green Hill sotto sequestro preventivo. Lav: “Beagle rimarranno con le famiglie”

Pubblicato il 1 ottobre 2012 19:38 | Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2012 19:38
Green Hill

(LaPresse)

MILANO – Green Hill è stato posto sotto sequestro preventivo. Il gip del Tribunale di Brescia ha disposto il sequestro sia per i beagle “liberati” che per la struttura di Montichiari. Gli animalisti del Lav, Lega Antivivisezione, ritengono che con il passaggio da sequestro probatorio a preventivo i cani potranno rimanere con le famiglie a cui sono stati affidati.

Sul sequestro l’opinione della Lav è chiara: “E’ un altro fondamentale passaggio per far emergere tutta la verità su Green Hill e la conferma che i 2639 beagle usciti dall’allevamento continueranno a vivere con le loro nuove famiglie, continua l’impossibilità materiale di riprendere la produzione di cani per la vivisezione”.

Gli animalisti hanno poi aggiunto: “Siamo sempre stati ottimisti sugli sviluppi della  vicenda giudiziaria. Vengono confermate atto per atto le nostre tesi di denuncia per un’inchiesta che ha visto già raddoppiare le persone indagate anche oltre la proprietà e il personale dell’allevamento, coinvolgendo anche sindaco di Montichiari, il capo della Polizia Locale e dirigente del Servizio veterinario regionale”.

La Lav ha poi ricordato che in base all’art.321 del Codice di Procedura Penale il sequestro preventivo viene disposto ”quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati. A richiesta del pubblico ministero, il giudice competente a pronunciarsi nel merito ne dispone il sequestro con decreto motivato”.

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