Green Pass lavoratori obbligatorio dal 15 ottobre: chi sì e chi no, l’elenco delle professioni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Settembre 2021 13:46 | Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2021 13:48
Green Pass lavoratori obbligatorio dal 15 ottobre: chi sì e chi no, l'elenco delle professioni

Green Pass lavoratori obbligatorio dal 15 ottobre: chi sì e chi no, l’elenco delle professioni (foto Ansa)

Ma quindi per chi sarà obbligatorio il Green Pass? Dal 15 ottobre e fino al 31 dicembre, quando è prevista la scadenza dello stato d’emergenza, il Green Pass diventerà obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro e andrà ad incidere direttamente sulla vita di 23 milioni di italiani di cui 14 milioni e 700mila impiegati nel settore privato. Compresi deputati e senatori anche se, essendo Camera e Senato organi costituzionali, spetterà a loro decidere da quando e con quali modalità adeguare il proprio ordinamento in base al principio dell’autodichia, ossia dell’autonomia decisione.

Ma andiamo con ordine. Il Green Pass sarà obbligatorio quindi per:

  • Capitolo Dipendenti pubblici. “Personale delle amministrazioni pubbliche, delle Autorità amministrative indipendenti, compresa la Consob e la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, della Banca d’Italia, nonché degli enti pubblici economici e degli organi di rilievo costituzionale” nonché tutti i “titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice”.
  • L’obbligatorietà sarà valida anche per tutti quei soggetti che, “a qualsiasi titolo” svolgono la propria attività lavorativa in un’amministrazione pubblica, anche se con contratti esterni. 
  • La norma vale anche per gli organi costituzionali – Presidenza della Repubblica, Camera, Senato, Corte Costituzionale – ma spetterà a loro definire in che modo applicarlo. Stesso discorso per il settore privato: “chiunque svolge un’attività lavorativa” per accedere al luogo di lavoro è obbligato a “possedere e esibire la certificazione”. 
  • Il decreto introduce anche una norma ad hoc per l’accesso a tribunali e uffici giudiziari: il green pass dovranno averlo i magistrati ordinari, amministrativi, contabili, militari e onorari, gli avvocati e i procuratori dello Stato e i componenti delle commissioni tributarie. La norma non varrà però per i legali: le disposizioni, dice il decreto, “non si applicano agli avvocati e altri difensori, consulenti, periti e altri ausiliari del magistrato estranei all’amministrazione della giustizia, testimoni e parti del processo”. Un avvocato potrà dunque andare in tribunale senza avere il certificato ma, ad esempio, dovrà mostrarlo per entrare in uno studio legale.
  • Capitolo privati. Il decreto prevede che “sono tenuti a possedere e a esibire su richiesta il green pass, coloro che svolgano attività di lavoro dipendente o autonomo nel settore privato”. Oltre ai dipendenti delle aziende, la lista comprende colf, baby sitter e badanti, ma anche titolari e dipendenti degli studi professionali – avvocati, commercialisti, architetti, ingegneri – e tutti i titolari di partite Iva. La norma sull’obbligo di certificazione è estesa ai consulenti che al momento dell’ingresso negli uffici e nelle aziende devono esibire la certificazione verde.
  • Green Pass obbligatorio anche per i titolari e i dipendenti dei locali. La norma vale per ristoranti e bar, palestre, piscine, circoli sportivi, lavoratori dello spettacolo e delle sale da gioco. 
  • Green Pass obbligatorio anche per i tassisti, i conducenti dei mezzi di trasporto a lunga percorrenza e quelli del trasporto locale.
  • Certificazione obbligatoria anche per chi lavora nei negozi, nelle farmacie, nei tabaccai e nelle edicole.